Analisi del voto in Romagna: dall'egemonia gialla a quella verde, ma Ravenna è 'fedele' al Pd

Dopo poco più di un anno c'è quindi ancora uno scossone. Chi si può mettere davvero sul podio dei vincitori in Romagna è la Lega, che raddoppia il suo consenso ovunque

Se un anno fa, in occasione del voto del 4 marzo 2018, il terremoto delle Elezioni Politiche la Romagna si svegliò tinta di giallo, con i 5 Stelle primo partito a Cesena, Ravenna, Rimini, questo lunedì si è risvegliata vestita di verde, vale a dire molto più leghista dell'altro ieri. La Lega è prima nelle province di Forlì-Cesena e di Rimini, superando ampiamente il Pd a Rimini città e finendo di fatto in parità a Forlì. E' la fotografia del nostro territorio che viene restituita dal voto delle Europee, in attesa dello spoglio delle elezioni amministrative per i sindaci, nelle quali spesso le logiche di voto possono essere anche sorprendentemente diverse.

Dopo poco più di un anno c'è quindi ancora uno scossone. Chi si può mettere davvero sul podio dei vincitori in Romagna è la Lega, che raddoppia il suo consenso ovunque anche nel nostro territorio. Il più grande sconfitto è invece il Movimento 5 Stelle, che segue il trend italiano, con il secco dimezzamento dei consensi in appena un anno. Bilancia pendente al positivo per il Partito Democratico, che riguadagna posizioni ma che non conferma la sua tradizione egemone in Romagna, cedendo questo ideale scettro alla Lega. Bene anche Fratelli d'Italia, mentre appare evidente una crisi di Forza Italia, molto probabilmente “prosciugata” dallo spostamento degli elettori verso i due alleati più agguerriti. 

Se si guardano i dati nazionali, la Lega passa dal 17,4% al 34,3%, un raddoppio netto con un guadagno, rispetto alle Politiche 2018, di tre milioni e mezzo di voti. Il Pd è il secondo partito, come lo era nel 2018 (ma allora primo era il M5S) mantenendo un volume complessivo di voti (circa 6 milioni), passando dal 18,7% al 22,7%. Tracolla il M5S che brucia quasi 6 milioni di voti, dimezzando il proprio consenso, dal 32,6% al 17,1%. Molto male anche Forza Italia, che va dal 14% all'8,9%, mentre cresce Fratelli d'Italia dal 4,3% delle Politiche al 6,5% delle Europee. 

E in Romagna? Non ci sono particolari difformità. A Rimini, la Lega balza dal 18,9% al 34,2%, lasciando il Pd al 26,8%, in crescita rispetto al 23,1% di un anno fa, in linea quindi con la crescita nazionale. A Forlì Pd e Lega sono in parità, divisi da appena 350 voti in più per il Pd: 32,8% Pd contro il 32,2% della Lega. Cambia invece il podio più alto a Ravenna, dove il Pd segna il 33% e la Lega il 31,4%. Nella città bizantina, in termini percentuali, il Pd riesce a guadagnare una fetta pari al 5,5% in più di elettorato, la Lega però balza di 14 punti percentuali in più, dal 17,4% al 31,5%. A Cesena il distacco percentuale è ancora maggiore. E' il capoluogo in Romagna dove il Pd ottiene la percentuale migliore (33,9%, in crescita di più del 5,2%), a scapito della Lega che arriva al 29,9% dei voti, comunque anche qui in tumultuosa crescita rispetto al 15,8% dello scorso anno. C'è poco da dire per il Movimento 5 Stelle, che dimezza sistematicamente ovunque: a Rimini dal 30 al 15%, a Ravenna dal 28 al 14%, a Forlì dal 27 al 12,5%, a Cesena dal 30 al 14,5%. La città più fedele a Forza Italia è Rimini, dove i berlusconiani ottengono il 7,4% (ma era l'11,7% un anno fa). A Forlì Forza Italia va al 6,9% dal 9,2% che era (il calo minore per gli azzurri), a Cesena dall'8,4% ad un modesto 5,5% ed infine a Ravenna dal 9,3% al 5,3%. Il quinto partito italiano, Fratelli d'Italia cresce ovunque: dell'un percento a Forlì, dell'1,2% a Ravenna e Cesena, dell'1,4% a Rimini. Va dal 3,8% di Cesena al 5,1% di Rimini, passando dal 4,2% di Ravenna al 4,4% di Forlì.

Se si devono contrassegnare con un colore le province romagnole, quella di Forlì-Cesena e di Rimini vanno riempite di verde. Nella provincia di Forlì-Cesena la Lega stacca il Pd di circa 4 punti percentuali (34,3% la Lega e 30,4% il Pd). Più ampio il divario nella provincia di Rimini, con la Lega al 36,4% e il Pd al 25,6%, quindi una differenza di oltre dieci punti percentuali. Resta colorata di rosso la provincia di Ravenna, dove hanno votato Pd il 34% degli elettori, contro il 32,5% di quelli che hanno scelto la Lega.

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