Medri candidato alle primarie Pd: "Ripartiamo dalla tutela dell'Adriatico e dal Cervia Ambiente"

Si è chiusa a Cervia la raccolta delle firme degli iscritti per la candidatura alle primarie Pd del 3 marzo in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio

Si è chiusa a Cervia la raccolta delle firme degli iscritti per la candidatura alle primarie Pd del 3 marzo in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio. A Massimo Medri, ex sindaco per due legislature che ha deciso di ritentare la corsa sfidando l'altro candidato alle primarie Gianni Grandu - attualmente assessore della Giunta Coffari - sono andate 80 firme di quelle degli iscritti.

"Per prima cosa, da cervese voglio ringraziare tutti i cervesi - commenta Medri - Ci accomuna uno smisurato amore per la nostra Cervia. Una città bella, viva, che ha sempre avuto una grande forza per reagire alle difficoltà, che dispone di energie straordinarie, che ha un grande patrimonio di storia e cultura. Cervia è una città che può diventare ancora più bella se riuscirà a mettere insieme l'esperienza e la competenza con la voglia di rinnovare, qualificare, migliorare. Per fare questo, c'è bisogno di tutti. Le idee e i pensieri non hanno colore; sono sempre la ricchezza di una comunità se espressi liberamente e sinceramente. Cervia è piena di queste espressioni. Sono ovunque, nelle piazze, nei bar, nei luoghi dove si studia e dove si lavora, nei ritrovi dove la gente si incontra per divertirsi o coltivare i propri interessi: la vita vera è qui. Bisogna stare in mezzo alle gente, saper guardare, osservare, ascoltare e dialogare con le persone in carne e ossa. Questo è lo spirito con cui sono abituato a lavorare. Lo è stato quando a Cervia ero dipendente comunale, poi assessore e sindaco. Così ho lavorato nel Parco del Delta del Po e così mi sono comportato quando gli operatori economici privati mi hanno chiesto di fare il presidente di Comacchio Turismo, responsabilità che ricopro tutt'ora".

Medri spiega perchè ha deciso di rimettersi in gioco: "Amo questa città e vorrei che non si perdesse in una guerra lacerante tra diverse fazioni in lotta. Non è quello di cui Cervia e i cervesi hanno bisogno. Tutti dovremmo occuparci più concretamente delle cose da fare e dei progetti per il futuro, invece che dividerci sui nomi e per le cariche. Per questo ho deciso di metterci la faccia: per unire laddove altri rischiano di dividere. Per non disperdere un patrimonio di buon governo che potrebbe andare perduto. Per fare in modo che Cervia guardi avanti e non perda la propria identità di città aperta, civile, accogliente, moderna, dove si vive bene. Nei prossimi giorni cercherò di ascoltare e di proporre alcuni temi, che secondo me sono centrali per lo sviluppo di Cervia. Sono convinto che se il confronto sarà sulle cose concrete e senza pregiudizi, la città ne trarrà un giovamento e individuerà la strada giusta per crescere ancora. Quando si tratta di fare il bene di una città e dei suoi abitanti deve prevalere il senso di appartenenza alla comunità, e non la militanza di fazione. Cervia è una città le cui radici affondano nella storia: i salinari e pescatori da una parte e gli agricoltori dall'altra, infine gli imprenditori e i lavoratori del turismo. Una città sempre fondata sul lavoro della sua gente e che attraverso il lavoro - tirando tutti la carretta - ha superato i momenti più difficili e ha costruito il suo benessere. Grazie a questa lunga storia che appartiene a tutti noi, e grazie all'azione di ciascuno di noi, a Cervia sono ancora presenti quei valori inestimabili che rappresentano i capisaldi su cui costruire il futuro della città. L'acqua è elemento fondante di tutta la nostra storia passata e recente. L'acqua per fare il sale, l'acqua per pescare, l'acqua per irrigare i campi e da ultimo, in ordine di tempo, l'acqua per un turismo di qualità, sempre più competitivo sul mercato nazionale e internazionale".

"Quindi il nostro obiettivo principale - conclude il candidato dem - è prestare grande attenzione alle dinamiche che riguardano il mare Adriatico: inquinamento, sicurezza dei mari e delle spiagge, protezione degli arenili. Per sviluppare con autorevolezza quest’azione culturale, ma anche molto concreta, occorre riportare a Cervia, nella sua sede naturale, il Cervia Ambiente e farne il luogo deputato per il confronto delle varie posizioni sia tecnico-scientifiche sia politiche, sotto la guida di un gruppo internazionale di esperti riconosciuti".

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