Elezioni, 'Cervia ti amo': "Creiamo una Casa della salute per il forese"

La lista 'Cervia ti amo' alle prossime elezioni del 26 maggio si è prefissata l'obbiettivo di mettere al centro del dibattito pubblico i temi di sanità e lavoro

La lista 'Cervia ti amo' alle prossime elezioni del 26 maggio si è prefissata l'obbiettivo di mettere al centro del dibattito pubblico i temi di sanità e lavoro. "La forza di una società, così come quella di una catena, si misura nella tenuta del suo anello debole: l’attenzione ai bisogni di anziani, bambini, malati e persone con disabilità - spiegano dalla lista - per noi è fondamentale, così come stare dalla parte dei più deboli. Per questo riteniamo che debbano essere potenziati i servizi alla persona tramite strategie di welfare innovative, integrando pubblico e privato con l'aiuto del mondo del volontariato per aiutare ad accedere alle tutele anche i più in difficoltà. Riteniamo che sia giunto il momento, attraverso la collaborazione con il Comune di Ravenna, di creare una seconda Casa della salute posizionata nel forese, che permetta alla popolazione di entrambi i comuni di avere un servizio sanitario garantito nella zona di Castiglione, Pisignano,Savio, Cannuzzo: inoltre per noi è importante lavorare per eliminare il divario paese e città. Sarebbe poi importante garantire, soprattutto agli anziani, un servizio di spostamento per riaccompagnare i pazienti che, talvolta, vengono trasferiti all’Ospedale di Ravenna per degli accertamenti e si trovano ad avere sempre a proprio costo il trasporto. Per avere una sanità all'altezza della società che sta mutando bisogna che l'ospedale dia più servizi di specializzazione per i pazienti: un'azione concreta è quella di potenziare la diabetologia, essendo una patologia che ad oggi tocca sempre più persone che devono spostarsi a Ravenna".

"La dignità dell'uomo e il benessere si acquista non solo con la sanità, ma anche con il lavoro - proseguono - che sempre piu spesso non viene più tutelato: sappiamo che molte responsabilità della mancanza di tutele nascono da leggi nazionali, ma riteniamo che un'amministrazione seria debba condannare lo sfruttamento al quale vengono sottoposti i nostri giovani, immigrati e molte volte lo nostre donne. Bisogna lavorare con i sindacati per denunciare e difendere queste categorie. Siamo una lista giovane per il futuro dei giovani della città".

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