Elezioni, il Pd ricandida Pagani e Collina: "Sarà un ballottaggio con la Lega, noi restiamo uniti"

Il segretario provinciale dem Alessandro Barattoni ha presentato la ricandidatura dei parlamentari ravennati Stefano Collina e Alberto Pagani, rispettivamente nei collegi uninominali di Senato e Camera

Da sinistra: Stefano Collina e Alberto Pagani

"Fatti concreti, promesse realizzabili, candidati del territorio e speranza e fiducia per affrontare questa campagna elettorale senza paura per dimostrare che l'Italia che abbiamo ereditato l'abbiamo migliorata, e si puo ancora migliorare rimanendo uniti". Sono queste le premesse con le quali il segretario provinciale del Pd, Alessandro Barattoni, ha presentato la ricandidatura dei parlamentari ravennati Stefano Collina e Alberto Pagani, rispettivamente nei collegi uninominali di Senato e Camera.

"Durante la nostra campagna d'ascolto negli ultimi mesi abbiamo incontrato oltre 1500 persone in più di 60 iniziative in tutto il territorio, durante le quali è emersa la volontà di ricandidare Pagani e Collina, anche se come gruppo dirigente avevamo già espresso questa intenzione - spiega Barattoni - La loro ricandidatura è dovuta al fatto che, in questi anni, i due parlamentari hanno conseguito risultati importanti per la comunità, quindi affrontiamo con fiducia le prossime elezioni lavorando da qui fino al 4 marzo "senza paracaduti" per cercare il maggior consenso possibile. Affronteremo questa sfida come se fosse un "ballottaggio" all'ultimo voto tra Pd e la Lega Nord di Massimiliano Alberghini e Samantha Gardin, visto che il Movimento 5 stelle ha il simbolo ma non i candidati: quindi una sfida tra chi ha lavorato per la salute dei cittadini e chi propone di abolire l'obbligo vaccinale, tra chi ha fatto le unioni civili e chi vuole abolirle, tra chi parla di razza umana e chi di razza bianca, tra chi scende in piazza per confrontarsi coi cittadini e chi lo fa per dare fuoco ai fantocci (riferendosi implicitamente all'episodio che qualche giorno fa ha coinvolto alcuni militanti dei Giovani Padani, che in una piazza di Busto Arsizio hanno dato fuoco a due fantocci raffiguranti Paolo Gentiloni e Laura Boldrini, ndr)".

Alberto Pagani mostra di non aver paura di finire, questa volta, tra le file della minoranza: "Alle elezioni ci si candida per vincere e la nostra intenzione è quella di essere di nuovo nella maggioranza - spiega il candidato - Se saremo nella minoranza lavoreremo in modo diverso, cercando di tutelare in ogni modo gli interessi della comunità". "Anche 5 anni fa non abbiamo iniziato la legislatura con la certezza di governare - gli fa eco Collina - Pensavamo che il nostro impegno a Roma non sarebbe durato molto, e invece eccoci qui. Abbiamo goduto, in questi anni, di una filiera molto forte tra periferia e centro e il Governo ha potuto sviluppare ottimamente le politiche territoriali. Forti di questa esperienza positiva, affrontiamo la campagna con l'obiettivo di mostrare ai cittadini che la cosa migliore è quella di continuare su questa strada, dando possibilità al Pd di operare come ha fatto in questi anni. Chiaramente ci sono cose che vanno migliorate, ma sempre in quell'ottica di miglioramento di ciò che è già stato fatto fino ad ora".

Quali impegni per il futuro?

In merito agli obiettivi futuri, i due candidati sembrano avere le idee chiare: "Vogliamo prenderci degli impegni concreti come cinque anni fa, cosa che penso ci dia la credibilità per poterlo fare - spiega Pagani - Il primo è quello di completare il percorso che abbiamo avviato, perchè molte delle cose decise in questa legislatura non sono ancora state realizzate, quindi il primo impegno è quello di realizzarle. Penso ad esempio al nostro porto: dopo 20 anni che scriviamo nei programmi dell'approfondimento dei fondali, finalmente siamo pronti a farlo concretamente e, se le cose vanno come dovrebbero, entro fine mese il Cipe si dovrebbe riunire per approvare definitivamente il progetto. Stesso discorso vale per i collegamenti ferroviari: abbiamo lavorato per migliorare e rafforzare i collegamenti sia per il trasporto merci che per il trasporto delle persone. Sono già previsti soldi e piani di intervento nei prossimi anni, ora ci impegniamo a realizzarli. Poi c'è la parte stradale: in merito sento i nostri avversari essere molto generosi nel promettere cose per me irrealizzabili; io non prometto cose che non sono sicuro di poter fare, ma quello che possiamo dire è che ci impegneremo sul collegamento con Ferrara e Ferrara mare per dare anche una risposta integrata con il collegamento ferroviario". "Per il futuro penso soprattutto a tre ambiti: l'agricoltura, il terzo settore e la cultura - aggiunge Collina - Per quanto riguarda il primo, il nostro territorio ha delle eccellenze e in questa legislatura sono già state fatte diverse cose, credo che l'attenzione vada assolutamente posta su questa strada. Per quanto riguarda il volontariato e il terzo settore abbiamo fatto una riforma che va ancora portata avanti: anche questo è un ambito molto sviluppato nel nostro territorio che chiama a sè tante associazioni, che pure si sono sviluppate professionalizzandosi in strutture che danno serivizi ai cittadini. Infine, un tema molto importante è  quello degli istituti culturali, che devono essere rafforzati. Dobbiamo fare cultura, perchè con la cultura si combattono estremismi e punti di vista che oggi trovano purtroppo legittimazione verso certe forze politiche. E' un clima che noi vogliamo ribaltare".

I due candidati dem sembrano non temere neanche la sfida con la Lega Nord: "Il centro destra ha fatto la scelta di lasciare spazio alla presentazione della Lega e credo che questa sia una scelta negativa - commenta Collina - Apprezzo che la Lega si sforzi di presentare profili moderati, come Alberghini, ma tutto ciò stride in modo esagerato con i messaggi politici di cui è portatrice, e di conseguenza la candidatura perde di credibilità. Le contraddizioni che hanno in casa gli altri creeranno solo problemi, noi invece cerchiamo di dare coerenza al nostro modo di presentarci e credo che l'inizio sia assolutamente positivo, non era banale raggiungere questo risultato. I grandi partiti si connotano per la capacita di fare sintesi, e riuscire a farlo in un grande partito dove ci sono tante sensibilità vuol dire che alle spalle c'è una grande capacita di ascolto e di confronto". Nella scheda elettorale, sotto ai nomi dei due candidati dem compariranno  a loro sostegno anche i simboli delle liste Insieme, Scelta Civica e +Europa di Emma Bonino, che faranno confluire sui due candidati Pd i loro voti.

"Collina e Pagani sono due parlamentari costantemente a contatto con i nostri circoli e con il nostro territorio, noi non sapremmo fare una campagna elettorale che non presupponga il contatto umano - conclude il segretario Barattoni - Una cosa che non è mai stata a rischio è l'unita del Pd locale, che si è espresso in modo unanime. L'unità è il nostro valore aggiunto e ce lo metteremo tutto, continuando a restare uniti fino al 4 marzo e dal 5 marzo in poi".

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