Elezioni politiche: l'appello al voto dei Giovani Democratici

Il prossimo 4 marzo un milione e mezzo di elettori voterà per la prima volta per eleggere i membri della Camera dei Deputati

Il prossimo 4 marzo un milione e mezzo di elettori voterà per la prima volta per eleggere i membri della Camera dei Deputati. "Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo allontanamento dei giovani al dibattito politico nazionale, e i motivi alla base di questo distacco sono molteplici - commenta il segretario provinciale dei Giovani Democratici di Ravenna Michelangelo Vignoli - L'avvento di un nuovo metodo di fare politica fondato principalmente sulla continua polemica, sulla ricerca costante di un capro espiatorio e talvolta anche sull'insulto hanno impoverito il dibattito. Abbiamo assistito al ritorno di nazionalismi ed estremismi politici conosciuti soltanto nei libri di scuola o nei discorsi dei nostri nonni. In questo contesto assai complesso, è necessaria ora più che mai la fiducia in una forza che ha guidato questo paese in maniera responsabile, pacata e costruttiva. Dare il proprio voto alla coalizione di centrosinistra significa scegliere chi ha riportato l'economia finalmente a crescere, dare fiducia a chi ha ridotto la disoccupazione e a chi ha attuato misure per contrastare la povertà nei ceti meno abbienti; significa votare per chi ha voluto le unioni civili, per chi appoggia l'Europa e sostiene che un giovane della generazione Erasmus incontrerà più possibilità di fronte alla cooperazione internazionale piuttosto che da una chiusura delle frontiere ed un ritorno ai nazionalismi. Gli elementi che ci contraddistinguono sono dati dal fatto che la coalizione si presenterà alle urne come l'unica forza riformista, dai principi saldamente progressisti e dai toni moderati rispetto a tutti gli altri schieramenti. Di fronte a mirabolanti proposte elettorali palesemente irrealizzabili, il Partito Democratico risponde con ciò che per i giovani ha già fatto: dal bonus cultura di 500 euro ai neodiciottenni, agli sgravi e alle borse di studio istituite per studenti meritevoli o in gravi difficoltà economiche, fino ad arrivare all'innovazione tecnologica nelle scuole superiori ed ai fondi stanziati per l'edilizia scolastica. Il 4 marzo prossimo scegliamo la svolta progressista alla paralisi del conservatorismo e continuiamo con responsabilità questo percorso di riforme verso un futuro di inclusione, diritti ed accoglienza migliore per tutti".

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