Elezioni regionali, le associazioni imprenditoriali incontrano +Europa e Pri

Nel corso dell’incontro i rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali della provincia di Ravenna hanno illustrato le principali criticità delle imprese che operano sul territorio

Il Tavolo Provinciale delle Associazioni Imprenditoriali, di cui è Coordinatore Mauro Mambelli, ha incontrato lunedì pomeriggio il segretario Nazionale +Europa Benedetto Della Vedova, il ViceSegretario Nazionale del Pri Eugenio Fusignani, il Coordinatore Lista +Europa-Psi-Pri di Ravenna Nevio Salimbeni e i candidati della lista +Europa alle elezioni regionali del 26 gennaio Stefano Ravaglia e Eleonora Tazzari. Nel corso dell’incontro i rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali della provincia di Ravenna hanno illustrato le principali criticità delle imprese che operano sul territorio, soffermandosi in particolare su collegamenti, infrastrutture, blocco trivelle, politiche green, alta velocità, Pair, riforma Cciaa, ecc.

“E’ importante immaginare una Emilia-Romagna ancora più europea - ha detto Della Vedova - La dimensione internazionale di una regione e il suo posizionamento sono decisivi per le imprese, piccole medie e grandi, perché senza accordi commerciali (es: il Ceta con il Canada) il nostro export rischia il declino; noi non ci accontentiamo dei buoni risultati raggiunti vogliamo puntare a più innovazione, più infrastrutture collegate - per esempio - alla centralità del porto di Ravenna. Siamo anche per eliminare lo stop alle trivelle perché pensiamo ad una transizione ecologica che ha bisogno del Gas naturale e che deve fare della ricerca e della scienza il punto centrale della sua azione. Transizione ecologica piena ma non contro le imprese bensì insieme alle imprese ed ai cittadini”.

“Il Pri ha deciso di continuare questa esperienza con +Europa che non è solo un’esperienza elettorale, ma un progetto politico che vogliamo coltivare - ha sottolineato Fusignani - Sosteniamo Bonaccini perché l’Emilia-Romagna è una regione ben governata e non vorremo che imboccasse avventure pericolose, anche se non temiamo di porci il tema di migliorare certe politiche sulle grandi infrastrutture, sul porto e a favore delle piccole e medie imprese. C’è ancora molto da fare, soprattutto in Romagna, ma noi sosteniamo lo sviluppo economico, a partire dall’oil&gas, alla cantieristica, al porto, al turismo, motori e traini del nostro territorio, all’agricoltura, senza dimenticare la vocazione commerciale del territorio. Tutto laicamente senza pericolosi ideologismi”. “Le imprese creano valore, lavoro, innovazione - ha concluso Salimbeni - per questo abbiamo chiesto questo incontro a chi le rappresenta e i nostri eletti useranno sempre questa metodologia di lavoro”.

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