Elezioni, Zingaretti lancia la volata a Bonaccini e attacca Salvini: "Lucra sui problemi delle persone"

Diverse centinaia di persone dell'Almagià per il segretario del PD, che ha tenuto un comizio insieme a Stefano Bonaccini. Senza mezzi termini l'attacco a Salvini: "Lucra sui problemi delle persone, i problemi vanno risolti e non raccontati"

Foto Argnani

Mancano solo sette giorni alle elezioni regionali in Emilia Romagna, tra le più attese per il testa a testa tra il presidente uscente e alla ricerca del bis, Stefano Bonaccini e la candidata della Lega Lucia Borgonzoni. All'Almagià di Ravenna circa 500 persone hanno partecipato al comizio di Bonaccini, del sindaco De Pascale e di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del PD. Tanti i temi toccati nell'incontro: dalla questione sicurezza al significato del voto a livello nazionale. Secondo Zingaretti "Se il centrosinistra vincerà sarà una scossa per l'Italia".

L'inizio è stato dato dal sindaco De Pascale, con un discorso che ha fatto leva soprattutto sull'identità di essere emiliano-romagnoli, che fa di questa terra una regione ed una popolazione speciale. Un discorso lungo che non lesina attacchi alla Borgonzoni: "Fugge dai confronti. Durante la campagna elettorale è addirittura sparita dai radar". L'ultimo pensiero è per Bonaccini: "E' lui il sindaco dell'Emilia-Romagna"

Zingaretti, lanciando la volata proprio a Bonaccini, non ha usato mezzi termini per attaccare il leader della Lega Matteo Salvini: "I problemi non si raccontano, ma vanno risolti. Per quanto riguarda la sicurezza in Italia, per esempio, bisogna investire sulle forze dell'ordine, sulle scuole di formazione, aggiungendo telecamere di sorveglianza nei quartieri, investendo sui teatri di periferia, su cultura e sullo sport. Non si risolvono passando mesi e mesi a raccontare e basta. Ricordo che il Governo della Lega non pagava nemmeno gli straordinari alle forze dell'ordine. Quelli li abbiamo pagati noi con la nuova legge di bilancio". “Salvini è il migliore a dividere le persone, semina odio. Lucra sulle persone. Un paese non si regge con la paura e l’odio non è la ricetta per vivere meglio: con quella non si costruisce nulla".

Bonaccini, invece, punta il dito contro la Borgonzoni. "Questo è il finale della campagna elettorale più surreale che io abbia mai fatto. Non ho avuto l'avversaria...o meglio, c'è, ma non è quella che dovrebbe essere". Il chiaro riferimento è a Matteo Salvini. "Quando lui viene qui è benvenuto, può venire tutti i giorni, ma è un ospite. Io qui ci sono cresciuto e ci vivo, mentre il 27 gennaio Salvini non lo vedrete più".

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