L'epidemia del kiwi mette in ginocchio le coltivazioni faentine, la Lega interroga la Regione

Nell’interrogazione, la Lega chiederà se la Regione ha già in programma un piano per sostenere gli agricoltori nel debellare l’epidemia e quanti saranno i fondi eventualmente stanziati

Si chiama psa (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae) l’epidemia che sta mettendo a rischio la coltivazione di kiwi nel Ravennate e soprattutto nel territorio faentino, tradizionale ‘culla’ del frutto verde in terra emiliano-romagnola. I numeri raccontano di un’escalation partita nel 2009, da quando sono stati 52 gli ettari di campi estirpati, e per cui si teme un peggioramento nei dati 2016. Al fine di mettere in campo adeguati strumenti di sostegno, il consigliere della Lega Nord Andrea Liverani presenterà un’interrogazione in Regione.

"L’agricoltura è già in ginocchio su diversi fronti -  ricorda l’esponente del Carroccio - questa emergenza rischia di causare danni irreparabili per i raccolti e i bilanci delle aziende”. Sono una sessantina i produttori di kiwi nella provincia di Ravenna e oltre 200 le aziende regionali colpite dall’epidemia solo nel 2012, allorchè il batterio venne rinvenuto su 600 ettari, di cui 34 perciò estirpati. Numeri che fotografano l’urgenza: “Tra costi alti - ricorda Liverani - , dovuti tra l’altro a un’ingente necessità di acqua durante il processo, e concorrenza estera, con Cina e Nuova Zelanda su tutte, il kiwi è una delle coltivazioni coi margini più bassi. Questo ‘cancro batterico’ rischia di metterla ko”.  

Nell’interrogazione, la Lega chiederà se la Regione ha già in programma un piano per sostenere gli agricoltori nel debellare l’epidemia e quanti saranno i fondi eventualmente stanziati. “Il kiwi è una coltivazione peculiare dell’Emilia Romagna”, chiude il consigliere del Carroccio, “è un dovere tutelarne la produzione sui nostri territori”.

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