Fiore ospitato in una sala comunale, il sindaco: "Siamo obbligati a farlo"

La notizia dell'arrivo a Ravenna del segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore ha destato scalpore in città e fatto insorgere qualche critica

La notizia dell'arrivo a Ravenna del segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, candidato alla presidenza per le elezioni politiche del 4 marzo per la lista "Italia agli Italiani', ha destato scalpore in città e fatto insorgere qualche critica, soprattutto per via del fatto che la riunione di giovedì sera si svolgerà nella sala consiglio di via Aquileia, ovvero una sala comunale.

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"La lista di Fiore è stata ammessa alla competizione elettorale, sebbene i loro programmi violino abbastanza palesemente la Costituzione della Repubblica italiana che nella 12esima disposizione transitoria recita "E' vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista" - ha spiegato il sindaco Michele De Pascale introducendo il consiglio comunale di giovedì - Questo significa che il Comune di Ravenna ha l'obbligo, sia per le leggi nazionali che per il regolamento Comunale, di mettere a disposizione le proprie sale pubbliche alla lista Italia agli Italiani. Lo sgomento è comprensibile: Ravenna ha una solida tradizione repubblicana e democratica. Ravenna è la citta di Boldrini e Zaccagnini e degli oltre 30 ebrei rastrellati e portati a morire ad Auschwitz. Ravenna ha degli ottimi anticorpi, insomma. Laddove venissero pronunciate parole che contrastano la nostra Costituzione sarebbe un fatto grave, e la cosa importante è che posizioni anticostituzionali ricevano una condanna unanime. L'auspicio è che giovedì sera tutto si svolga nella maniera più sicura possibile e non ci siano episodi di violenza, che va condannata a prescindere dallo schieramento politico, poichè anche valori condivisibili, se portati avanti con violenza, diventano valori non più condivisibili".

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