Fortunale a Milano Marittima, Corsini attacca Salvini. Morrone: "Episodio squallido"

Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, replica alla dichiarazione dell’assessore che mercoledì, sul proprio profilo Facebook, ha attaccato Salvini

"Corsini si è coperto solo di ridicolo addossando a Salvini la responsabilità della mancata dichiarazione di stato di calamità naturale per i danni subiti da Cervia per il maltempo. Emergono evidenti dalla dichiarazione dell’assessore regionale quella malcelata invidia e quel livore che i grandi personaggi stimolano in certi soggetti". Replica così Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, alla dichiarazione dell’assessore che mercoledì, sul proprio profilo Facebook, ha attaccato Salvini.

"L’unica constatazione che può emergere dalle affermazioni di Corsini è che la regione Emilia Romagna non merita un assessore che si lascia trascinare dall’odio personale e politico, arrivando addirittura a danneggiare l’immagine turistica di località come Cervia-Milano Marittima e, in generale, della riviera romagnola per il gusto di denigrare locali e spiagge che hanno tratto notorietà anche e non solo dall’apprezzamento del leader della Lega - continua Morrone - Il presidente Bonaccini intervenga per ricordare all’assessore al ‘non turismo’ che a presiedere il Governo che avrebbe dovuto dichiarare lo stato di calamità naturale era, fino a pochi giorni fa, il neo-aspirante alleato del Pd Giuseppe Conte. E gli spieghi anche che il Consiglio dei Ministri era composto in gran parte di esponenti di quel Movimento 5 stelle nei confronti del quale lo stesso Bonaccini, nei giorni scorsi, ha aperto i portoni dell’alleanza anche in regione Emilia Romagna dopo anni di insanabili contrapposizioni. Da questo squallido episodio, nato dalle affermazioni di Corsini, nascono quindi due valutazioni: la prima particolare, la seconda generale. In primo luogo, appaiono del tutto motivate le ragioni per cui gli operatori turistici dell’Emilia Romagna guardino con preoccupazione al futuro a fronte dell’inconsistenza delle politiche regionali di settore. In secondo luogo, emerge la preoccupazione dell’establishment del Pd nei confronti delle prossime elezioni regionali, se Bonaccini non ha perso un minuto ad aprire agli ex nemici giurati del M5S pur di trovare una stampella salva poltrona".

Morrone poi, dopo una controreplica di Corsini in cui l'assessore ribadisce come "la realtà dei fatti è che il governo ha escluso Milano Marittima dal riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, anche se non ci diamo per vinti e speriamo che presto questa situazione possa essere ribaltata", puntualizza: "L’assessore avrebbe fatto meglio a tacere. Vuole la realtà dei fatti? Subito. Da fonti del Dipartimento della Protezione civile, quindi dalla Presidenza del Consiglio, apprendiamo che la richiesta della Regione è arrivata priva degli elementi qualificanti per avere la possibilità di ottenere il riconoscimento di emergenza nazionale. La Protezione civile avrebbe quindi inviato la richiesta di ricevere ulteriori elementi per valutare la situazione, ma fino a giovedì mattina non sarebbe pervenuta alcuna risposta. Forse il periodo di ferie ha impedito agli uffici competenti della Regione di rispondere con la dovuta sollecitudine. Riteniamo tuttavia che il solerte Corsini abbia già provveduto al disbrigo di questa importante incombenza".

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