Elezioni regionali, Giorgia Meloni a Ravenna: "Se vinciamo, Mattarella sciolga il Parlamento"

"Penso che la vittoria sia alla nostra portata. In Emilia-Romagna vince la squadra, e Fratelli d'Italia porterà un valore aggiunto: sono convinta che aumenteremo i consensi e saremo determinati per la vittoria"

Erano circa 150 le persone che venerdì mattina, in piazza del Popolo, hanno accolto Giorgia Meloni a Ravenna per sostenere i candidati di Fratelli d'Italia alle elezioni regionali del 26 gennaio. Dopo una breve tappa di fronte alla Tomba di Dante, la Meloni è passata dalla piazza dove è stata accolta da applausi, parole di sostegno da parte dei suoi sostenitori e da tante richieste di "selfie". Poi, visto il rischio che intervenisse qualche contestatore, il comizio si è spostata al vicino Salone dei Mosaici, dove era già in programma il pranzo insieme ai candidati. Tra i presenti anche i candidati Alberto Ferrero ed Elisa Frontini, oltre al coordinatore regionali di FdI Galeazzo Bignami.

"La maggior parte degli italiani è d'accordo con Salvini"

La Meloni ha subito commentato la recente decisione della commissione del Senato di fare votare il Parlamento sull'eventuale rinvio a giudizio del segretario della Lega Matteo Salvini: "Com'è giusto che fosse - dice la Meloni - Il tentativo di rinvio del voto sull'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro Salvini era una vergogna degna di una maggioranza vigliacca, che sa che la maggior parte degli italiani è d'accordo con le politiche che Salvini aveva fatto al tempo, è d'accordo con il controllo dei flussi migratori, che non è d'accordo sul processare un ministro che fa il suo lavoro. Ora gli italiani ancora di più sapranno, prima di andare al voto, con chi hanno a che fare: con una sinistra che è uguale in tutto il mondo, o riesce a vincere le elezioni, cosa che oramai non accade più, oppure deve riuscire a rimuovere i suoi avversari politici con strumenti che nulla hanno a che fare con la democrazia.

Legge elettorale: "Serve un sistema elettorale politico maggioritario"

La battaglia sulla legge elettorale, continua la Meloni, va "condotta raccontando agli italiani quello che sta succedendo. Noi abbiamo partiti sedicenti democratici che prima vogliono impedire agli italiani di votare, e quando poi non possono più farlo cercano di prenderli in giro con un voto che non serve a niente, perchè i governi si fanno da un'altra parte. Molto spesso non ho condiviso le scelte della Corte costituzionale, prime fra tutte quelle che bocciavano tutti i provvedimenti contro le pensioni d'oro. Spesso ho ritenuto che facesse scelte politiche e, nel caso specifico del referendum proposto, sapevamo che era ai limiti, però c'erano i margini per accoglierlo. Credo fosse molto importante, e sono convinta ancora di quella scelta: ribadire che in Italia c'è bisogno di un sistema politico elettorale maggioritario. Invece, il ragionamento che alcune forze politiche agonizzanti stanno facendo di chiudersi nel palazzo per potersi spartire un potere che gli italiani non vogliono conferire loro con libere elezioni è degno dei peggiori regimi, non di una democrazia avanzata come la nostra. Il centrodestra deve rilanciare con una proposta unitaria, che abbia un premio di maggioranza, un premio di governabilità; potrebbe essere anche il Mattarellum, si può anche fare un semplice emendamento all'attuale sistema per allargare la quota maggioritaria". 

"Se vinciamo a livello regionale, Mattarella Sciolga il Parlamento"

"L'istituto dello scioglimento anticipato delle Camere è lo strumento di cui il presidente della Repubblica dispone quando dovesse ravvisare che c'è una distanza troppo ampia tra il sentimento del Paese e quello che accade nel Palazzo - continua la leader di Fratelli d'Italia, ipotizzando un possibile ritorno alle urne a livello nazionale in caso di sconfitta del centrosinistra alle regionali - La possibilità che Mattarella sciolga il Parlamento è prevista nel nostro ordinamento. Continuo a non credere che il Presidente della Repubblica sia un notaio. Ci sono fior fiori di testi di diritto costituzionale che ci ricordano che l'istituto dello scioglimento anticipato esiste, altrimenti dove si realizza la democrazia? La sovranità appartiene al popolo, articolo 1 della Costituzione. Come si esercita la sovranità se i partiti non sono vincolati a quello che la gente vuole?".

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Elezioni regionali: "La vittoria è alla nostra portata"

La Meloni conclude facendo una previsione di risultato: "Non farò numeri, prima si vede e poi si commenta, ma penso che possiamo incrementare il nostro consenso: trovo grande entusiasmo e voglia di cambiare. Non abbiamo mai accettato di prendere scorciatoie, mai sparato proposte avveniristiche che non si potevano mantenere, e in molti ambiti le nostre proposte sono diventate poi le più credibili per tutti: quando sento parlare di blocco delle coste della Libia per fermare le armi, ad esempio, mi dico che si poteva fare anche prima quando lo proponevamo noi. I cittadini iniziano a comprendere che di noi ci si può fidare, questo chiaramente comporta molto lavoro e responsabilità da parte nostra. Io penso che la vittoria sia alla nostra portata, anche se sono scaramantica, le battaglie prima le combatto poi le vinco. Vedo molto nervosismo nei nostri avversari, una sinistra molto concentrata su di noi, invece che rivendicare i risultati raggiunti visto che al governo fino a ora c'erano loro. In Emilia-Romagna vince la squadra, e Fratelli d'Italia porterà un valore aggiunto: sono convinta che aumenteremo i consensi e saremo determinati per la vittoria. I temi da affrontare sono tanti: dalle infrastrutture, visto che a Ravenna, seconda solo a Roma per numero di siti Unesco in Italia, il valore economico del turismo se i collegamenti migliorano diventa fondamentale. E poi sostegno alle famiglie. Sull'oil&gas siamo pronti a incontrare le aziende, non abbiamo preclusioni, ci diranno il loro punto di vista e noi le ascolteremo".

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