Comunicato stampa

Giovane Italia: "Intollerabile cortei illegali contro forze dell'ordine"

Comunicato -  
Francesco Ventrella, Coordinatore Provinciale Giovane Italia Ravenna 17 aprile 2012

"Giovane Italia – dice il Coordinatore Comunale Filippo Landi - non si è pronunciata prima d'ora sull'episodio da alcuni giorni alla ribalta della cronaca ravennate, e uno dei principali motivi è che le indagini sono ancora in corso e si è ancora lontani dall'accertamento dei fatti realmente accaduti, certo, alcuni di noi sono indignati e altri prima di giudicare, vorrebbero capire meglio la versione di ciascuna della parti coinvolte. Tuttavia crediamo nel valore della giustizia anche quando, purtroppo, si spegne una vita che correva peró al di spora della giustizia stessa, sia essa la vita di un cittadino Italiano, Tunisino, Svizzero, Arabo o Americano.

Al contrario, il MAS (movimento autonomo studentesco), ha espresso le proprie idee, che alcuni giornali hanno erroneamente esteso sulla totale classe studentesca, ció è da evitare in quanto esistono anche altri movimenti studenteschi che non hanno parlato e che magari non si ritrovano nel pensiero di tale movimento. Forte punto di demerito per il MAS, che come molti movimenti giovanili si dichiara apolitico, è l’aver lanciato una critica proprio sul mondo politico ravennate e la presunta strumentalizzazione dei fatti, senza però esprimere una propria idea concreta su quanto accaduto. Ormai siamo abituati ad una parte di quella classe studentesca che si riunisce in movimenti di protesta al quale non accompagna mai idee di rinnovamento per poter cambiare fisicamente un problema. Questo ci preoccupa molto non solo perché non si producono cambiamenti e ci si crogiola nel presunto malessere, ma come loro si critica anche chi cerca un dialogo, o esprime un punto di vista volto a mostrare come si potrebbe gestire la questione, come hanno appunto fatto i nostri politici tentando di diagnosticare e affrontare il problema.

Abbiamo seguito con attenzione i fatti accaduti nella notte di Pasqua – aggiunge Fabrizio Dore, membro di Giovane Italia - e partendo dal presupposto che sicuramente nessuno ha la possibilità di violare la legge e che, quindi, l'atteggiamento del ragazzo tunisino è totalmente accusabile, è altrettanto vero che vanno accertate le cause per cui il Carabinieri abbia sparato. La cosa che noi riteniamo non sia possibile in una società che dovrebbe garantire sicurezza e che si dice aperta, è che manifestazioni simili a quelle avvenute pretendano giustizia, quando si tratta persone della propria comunità, senza considerare che non rientra in canoni legalmente accettabili il comportamento che ha portato a tale evento. E’ altresì intollerabile che manifestano in modo illegale contro un organo di Stato che ogni giorno è impegnato per darci sicurezza e legalità. Non si possono fare certe accuse a persone che svolgono il loro lavoro per la città facendoli passare per assassini senza tener conto invece delle circostanze e del comportamento del ragazzo venuto a mancare.

Infine diamo pieno appoggio al consigliere comunale Alberto Ancarani che sicuramente nel suo intervento non voleva inneggiare nè alla violenza, nè al razzismo ma sicuramente voleva porre attenzione ad un problema con il quale anche la nostra aperta Ravenna deve incominciare a fare i conti, perchè non si può far passare tutto sotto il nome di "umanità"".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Francesco Ventrella