Il ravennate Marani eletto nella segreteria nazionale della Filctem Cgil

“Sono veramente felice per il nuovo incarico e per le percentuali plebiscitarie dell'elezione della segreteria", commenta Massimo Marani

L’assemblea generale della Filctem Cgil nazionale ha eletto martedì, con voto segreto, la nuova segreteria nazionale con 171 (95%) voti a favore, 6 (3,3%) contrari e 3 astenuti (1,7%). Hanno votato 180 componenti dell’assemblea (l’84,1%) su un totale di 214 aventi diritto. Nella nuova segreteria nazionale si segnalano due nuovi ingressi: Massimo Marani e Ilvo Sorrentino, rispettivamente ex segretario generale dalla Filctem Cgil di Ravenna e attuale segretario generale della Filctem Cgil del Lazio. I due nuovi componenti subentrano a Luca Barbetti e Gabriele Mazzariello. La nuova segreteria nazionale risulta pertanto così composta: Emilio Miceli, segretario generale; Claudio Bettoni, Marco Falcinelli, Massimo Marani, Elena Palumbo, Sonia Paoloni, Ilvo Sorrentino.

“Sono veramente felice per il nuovo incarico e per le percentuali plebiscitarie dell'elezione della segreteria – commenta Marani -: sono un chiaro segnale di grande compattezza della categoria. Ovviamente non si tratta solo di soddisfazione personale, ma soprattutto della consapevolezza di poter portare a livello nazionale l'esperienza di un territorio come Ravenna, dove i comparti relativi alla Filctem sono rappresentati da migliaia di lavoratori, con la loro forza ma anche con i loro timori per il futuro, mai come oggi denso di nebbia. Avverto la responsabilità e il peso del particolare momento politico: le recenti prese di posizione del Governo, partendo dall'emendamento ‘blocca trivelle’ cancellano posti di lavoro, ma anche e soprattutto investimenti e prospettive".

Per il consigliere regionale Gianni Bessi si tratta di "un orgoglio per il nostro territorio, che ci dà la consapevolezza di poter portare a livello nazionale l’esperienza di Ravenna e della nostra Regione, dove i comparti relativi alla Filctem sono rappresentati da migliaia di lavoratori, con la loro forza ma anche con i loro timori per il futuro. Condivido con Marani le preoccupazioni e il senso di responsabilità per proseguire l’attenzione nei confronti dei lavoratori. Servono risposte chiare dal Governo partendo dall’emendamento ‘blocca trivelle’ ma anche e soprattutto investimenti e prospettive per il nostro territorio affinché Ravenna e il Paese possano avere un ruolo sempre più strategico in Europa”.

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