Trasporti, Berti (Lega): "Potenziare linee autobus tra Ravenna e Faenza"

Secondo Jacopo Berti, consigliere provinciale della Lega Nord, le linee di trasporto pubblico andrebbero potenziate, in quanto ad oggi sono insufficienti alla richiesta

Secondo Jacopo Berti, consigliere provinciale della Lega Nord, le linee di trasporto pubblico andrebbero potenziate, in quanto ad oggi sono insufficienti alla richiesta: “Dopo aver controllato personalmente il numero delle tratte che collegano Faenza e Ravenna, oltre che agli orari e al numero di persone che quotidianamente usufruiscono delle suddette linee, posso tranquillamente affermare che il trasporto pubblico fra le due città va potenziato”.

Continua il ventenne esponente leghista: “Fra il capoluogo e la seconda città per numero di abitanti, l’unico ente che assicura un buon numero di corse giornaliere è Trenitalia, il servizio è eccellente per quanto riguarda l’andata da Faenza a Ravenna, mentre per il ritorno le corse non sono molto “comode” soprattutto per pendolari e studenti universitari, in specifico questi ultimi escono spesso dalle facoltà alle 7 di sera e devono aspettare il treno delle 20.33 che fa un cambio a Castel Bolognese e arriva quindi alla città manfreda alle 22.15, e quindi è scomodo e inefficiente”.

Rincara la dose il giovane consigliere Berti: “la Provincia di Ravenna e la Regione stanno investendo tanto sulla cultura a Ravenna, aumentando le possibilità di espansione delle università a Ravenna, ma mentre agiscono sul lato dell’accrescere il numero di iscritti, si dimenticano delle questioni logistiche, come il trasporto degli studenti verso le facoltà, soprattutto da Faenza, città più grande della provincia e quindi quella con più soggetti interessati”.

“Ma la questione che più mi irrita, è il fatto che Start Romagna, la società di trasporto pubblico dell'area romagnola nella quale è confluita anche ATM un’azienda partecipata della Provincia di Ravenna, e che quindi parte del suo capitale sociale deriva da soldi dei contribuenti, assicura fra Faenza e Ravenna solamente 2 tratte di andata e 2 di ritorno, per un totale di 4 corse giornalieri, un poì poche se si pensa che la Provincia partecipa al capitale della società con 509.000 euro”. Prosegue Berti: “La Cooperativa Trasporti di Riolo, nonostante non riceva soldi dalla Provincia, assicura più tratte di Start Romagna, cioè 4 corse di andata e 4 di ritorno, 8 totali, un paradosso”.

Conclude quindi il consigliere della Lega Nord: “Se si pensa a quanto il Comune e la Provincia di Ravenna spingano per ottenere il riconoscimento a capitale europea della cultura del 2019, sembra scandaloso quanto questi due enti non pensino ai bisogni degli studenti, punto cardine della candidatura, per raggiungere la città bizantina. Inoltre sembra quasi una presa per i fondelli che la Provincia faccia ancora parte del capitale di una azienda come Start Romagna, che assicura cosi poche tratte fra le due città più importanti della Provincia. Chiedo quindi che chi di dovere si adoperi per aumentare il numero di corse giornaliere del trasporto pubblico da e verso Ravenna e Faenza”.
 

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