"La darsena è un affare Pd: la partecipazione è tutto fumo negli occhi"

"Come nuovo protagonista della realta' Darsena, sono quindi coinvolto nei progetti che riguardano la riqualificazione di essa. I progetti fino ad ora presentati ritengo siano privi di quello che e' la definizione di coinvolgimento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Come nuovo protagonista della realta' Darsena, sono quindi coinvolto nei progetti che riguardano la riqualificazione di essa. I progetti fino ad ora presentati ritengo siano privi di quello che e' la definizione di coinvolgimento per quanto riguarda i partiti di minoranza. Non mi sento discriminato ma parlo perche' vorrei ricordare che la storia insegna. Era il 2008 l'incarico per quello che era il progetto denominato Agenda fu commissionato a Carlo Borgomeo, dove il sindaco Matteucci aggiunse e' un passo cruciale perche' abbiamo individuato lo strumento fondamentale per fare decollare la nuova darsena citta': il progetto prende le ali, stiamo predisponendo per un concorso internazionale di idee per il recupero della stazione ferroviaria che comprenda anche il recupero dell'ex dogana. Nel 2013 del bando per lo scavalco della stazione, neanche l'ombra.

Il progetto agenda costato 40.000 euro e' stato chiuso poco tempo fa e il manager Carlo Borgomeo inoltre si trova ora indagato dalla procura di napoli per disastro ambientale. Nella fine dell'anno 2011 la societa' di consulenze Nomisma (fondata anche da Prodi) si aggiudica lo studio di fattibilita' economico-finanziaria di questa riqualificazione (incarico affidato da agenda) tramite un bando a 96.000 euro (base d'asta 120.000). Dal 2010 il presidente di Nomisma e' Pietro Modiano, proprio il primo rappresentante di finanza Milanese, ex direttore di intesa San Paolo, a scendere in campo a favore del Pd.

Come afferma lui a Milano il 19 ottobre: "non ho ancora deciso per chi votare, ma credo votero' per Bersani". La mia non vuole essere un'accusa ma solo una riflessione, una critica costruttiva per il bene del quartiere ovvero il futuro della Darsena. Voglio che tutti siamo coinvolti e facenti parte della soluzione allo stesso modo, perche' se non si fa parte della soluzione si fa parte del problema stesso".

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