La Lega: "Il risultato dell’Umbria apre la strada verso la conquista dell’Emilia Romagna"

Commentano così i risultati delle elezioni di domenica Morettini Stefano e Samantha Gardin, rispettivamente responsabile comunale e responsabile provinciale della Lega ravennate

“Il risultato emerso dalle votazioni regionali in Umbria va oltre la mera vittoria elettorale in un specifico territorio". Commentano così i risultati delle elezioni di domenica Morettini Stefano e Samantha Gardin, rispettivamente responsabile comunale e responsabile provinciale della Lega ravennate. "Per comprendere le ragioni dello schiacciante successo del centrodestra, trainata da una Lega che ha quasi raddoppiato il proprio consenso rispetto alle ultime politiche, e delle implicazioni che esso cela, è fondamentale analizzare i dati emersi questa notte dallo spoglio. La debacle del movimento 5 stelle, che perdono 20 punti percentuali dalle votazioni del 2018, ed il calo generalizzato della sinistra, si identificano in una risposta degli italiani ad un Governo insediatosi contro la volontà del popolo, tra due forze politiche costantemente in contrasto, unite solo dal desiderio di mantenere salda la propria poltrona e senza una solida prospettiva politica ed economica. Congiuntamente a questi elementi, che hanno lasciato un segno indelebile sull’elettorato italiano, ci sono alcune analogie tra le situazioni che hanno gravato sulla dimissionaria Giunta Regionale dell’Umbria e quella in carica in Emilia-Romagna".

Prosegue Morettini, facendo una breve panoramica delle decisioni prese dalla giunta Bonaccini e con ripercussioni sulla provincia ravennate: "La giunta uscente a guida Pd ha fatto alcune scelte pessime in termine di sviluppo locale che colpiscono l’intera provincia, basti pensare l’accordo firmato con la Regione Liguria per il transito merci dal porto di La Spezia, dimenticando l’importanza di un rilancio del porto della sua Regione. Oppure il ritardo degli interventi nel settore agro-alimentare, causando ingenti danni al settore stesso. Il riordino del sistema sanitario, a discapito della salute delle persone con due ospedali depotenziati (Lugo e Faenza) e l’ospedale di Ravenna che lascia un paziente 23 ore in attesa di un posto letto". "Sarà curioso vedere - prosegue Samantha Gardin - come Stefano Bonaccini, nel fondato timore di perdere la poltrona e a tre mesi dal voto, deciderà di porre rimedio ai danni delle sue scelte. La Lega e Lucia Borgonzoni, oltre a rappresentare l’opportunità del meritato rilancio della Regione Emilia-Romagna, grazie ad interventi sulla Sanità, sulle infrastrutture e un rilancio del turismo, costituirà la pietra tombale di un Governo non voluto dagli italiani e il cambio per questa regione dopo 70 anni di dominio di sinistra che oggi mostra il declino di una politica ormai logora".

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