La sede del Partito repubblicano compie 70 anni: è l'unica rimasta in piedi dal dopoguerra

L'inizio dei lavori di costruzione fu nel lontano 1947, quando tanti repubblicani si rimboccarono le maniche e iniziarono a scavare le fondamenta dell’attuale edificio

I repubblicano festeggiano i 70 anni della sede del partito di Alfonsine. Unica sede di partito rimasta in piedi dal dopoguerra, ha visto l’inizio dei lavori di costruzione nel lontano 1947 quando tanti repubblicani si rimboccarono le maniche e iniziarono a scavare le fondamenta dell’attuale edificio, situato in C.so Matteotti-angolo piazza X Aprile. I volontari, nel tempo libero, lavorarono alacremente, sia per recuperare mattoni e altro materiale utile dalle macerie del vecchio paese andato distrutto a causa della seconda guerra mondiale, sia per costruire. Il materiale recuperato dalle macerie era gentilmente messo a disposizione dai proprietari degli edifici crollati.

Una memoria storica, Giusti Romano, che fu anche barista del bar della nuova sezione dal '57 al ’63, ricorda come una notte, muniti di biroccio e piccone, in 7/8 andarono a recuperare la sabbia che si trovava sotto l’aia della casa di un amico agricoltore, ”Tugnazè” (Randi Ludovico) che l’aveva messa a disposizione. La costruzione dell’edificio terminò nel 1949. Il 25 settembre di quell’anno vi fu l’inaugurazione. La sezione fu intitolata all’avvocato repubblicano “Mario Angeloni”. Angeloni nacque a Perugia il 15 settembre 1896. Come volontario partecipò alla Grande Guerra, quale tenente di cavalleria, fu decorato di medaglia d’argento e di croce al merito. Nel dopoguerra fece parte della direzione del Pri e, con l’avvento del fascismo, costituì con Randolfo Pacciardi e a Gigino Battisti il triumvirato dell’associazione di ex combattenti antifascisti Italia Libera, organizzò la sezione perugina dell’associazione stessa e fu responsabile del giornale “La libera parola”. Alla fine del luglio 1936 è in Spagna, a Barcellona, dove partecipa alla costituzione della Colonna Italiana di cui il 17 agosto firma, con Carlo Rosselli, a Camillo Berneri e ad altri, l’atto costitutivo. Dopo essersi impegnato come tecnico militare per preparare i volontari all’uso delle armi, parte per il fronte di Huesca con la prima formazione militare della Colonna Italiana, al comando della compagnia mitraglieri. All’alba del 28 agosto, sul Monte Aragón, da Angeloni soprannominato Monte Pelato, durante un attacco delle truppe franchiste, è colpito dal fuoco di una mitragliatrice. Trasportato in ospedale, muore il giorno stesso a Sariñena. Dopo solenni funerali fu sepolto nel cimitero di Montjuich, a Barcellona. Nel 1956, in occasione del ventesimo anniversario della guerra civile in Spagna, gli fu conferita la medaglia d’oro alla memoria.

L’edificio, ristrutturato negli anni ’80, ha subito alcune modifiche, la chiusura del loggiato su piazza X Aprile e l’eliminazione della scritta sulla balconata. Nell’occasione, qui è stata murata una lapide di marmo con scritti i nomi di alcuni Repubblicani alfonsinesi caduti durante la prima guerra mondiale e che in origine si trovava nel Circolo situato in destra Senio. La sezione nella seconda metà degli anni ’50 fu sede della redazione del mensile ”L’Alfonsinese”. Il primo numero uscì il 5 novembre 1956. Dalla sua inaugurazione, questo stabile è sede della cooperativa culturale “M. Angeloni”, della Fgr, Federazione Giovani Repubblicani, ricostituita nel 1982 dall’amica Casnici Marcella e del Mfr, Movimento Femminile Repubblicano. Da tre anni è anche sede di un gruppo di rievocazione storica fondata dallo storico professor Pietro Compagni.

Per festeggiare questo compleanno, la cooperativa culturale “Mario Angeloni” e il Pri di Alfonsine , invitano a partecipare ad alcuni eventi, il primo giovedì 19 settembre alle 20,30 a Palazzo Marini in via Roma 10, dove Nevio Galeati e Carlo Raggi presentano il loro libro "Delitti (Im)perfetti". Mercoledì 25 settembre dalle 20 presso la sala “Errani” (sopra al bar) in C.so Matteotti 129 esposizione di storici manifesti e documenti, proiezione di diapositive, torta e brindisi augurale con la partecipazione del segretario provinciale del Pri Eugenio Fusignani.

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