"La Spezia nuovo porto della regione Emilia-Romagna"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La brutta storia non solo del porto di Ravenna, ma di tutto il sistema infrastrutturale che riguarda la nostra città, comincia nel 1970, quando sono state istituite le Regioni italiane. Per Ravenna, è cominciata allora la decadenza che ci portiamo dietro tuttora, smascherata definitivamente oggi dall’accordo di Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, con Toti, presidente della Liguria, che sposta definitivamente il porto della nostra Regione a La Spezia. L’evidenza è talmente grande che non si può più nascondere. La metà di un porto sono i fondali, l’altra le strutture portuali e le infrastrutture del retroterra di collegamento. Ravenna è isolata da tutto. Per qualunque direzione, tutte le connessioni devono passare per Bologna. La Regione favorisce poi unicamente i trasporti portuali che allontanano le merci dal porto di Ravenna, sia in entrata che in uscita. Ci chiediamo per quanto ancora questa subalternità dovrà continuare prima che la nostra Amministrazione comunale reagisca al ruolo di cenerentola regionale e nazionale che la Regione ha assegnato a Ravenna. Come Lista per Ravenna, abbiamo sempre denunciato questa triste condizione, che ora però è un dato di fatto lapalissiano. Continueremo a battere il chiodo con ogni azione tesa a ridare dignità e prospettiva di riscatto alla nostra città.

Pasquale Minichini Capogruppo Lista per Ravenna Consiglio territoriale Mare

"I container affondano nel Porto": traffico merci in calo

Torna su
RavennaToday è in caricamento