Lotta al bracconaggio, la Lega: "In arrivo la nuova legge sulla pesca sportiva"

Ad annunciarlo sono il capogruppo della Lega in Regione, Alan Fabbri, ed il consigliere regionale, sempre del Carroccio, Andrea Liverani, relatore della nuova proposta di legge

"Nell'ambito della lotta al bracconaggio è in dirittura d'arrivo la nuova legge regionale sulla pesca sportiva”. Ad annunciarlo sono il capogruppo della Lega in Regione, Alan Fabbri, ed il consigliere regionale, sempre del Carroccio, Andrea Liverani, relatore della nuova proposta di legge. "E' iniziata la discussione generale della proposta di Legge, e i prossimi step sono già calendarizzari per il 2 maggio, quando è stato fissato l'incontro con le associzioni di pescatori più rappresentative del territorio, il 9 maggio, quando avverrà la votazione del testo in commissione “Cultura, Sport e Legalità”, ed il 14 maggio, giorno in cui la Legge passerà dall'Aula per l'approvazione definitiva”, spiega Liverani.

“Il progetto di Legge interviene per modificare alcune disposizioni contenute nella legge regionale 07 novembre 2012 numero 11 (norme per la tutela della fauna ittica e dell'ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca e delle attività connesse nelle acque inteme) - illustrano gli esponenti del Carroccio -. Nello specifico si vuole inserire nel testo della normativa vigente un nuovo punto, riguardante l'assegnazione di aree di pesca regolamentata affidate in ai richiedenti, che possono essere enti pubblici, associazioni o società di pescatori sportivi, nonché la federazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni). Questo accorgimento permette di riformulare il testo corrente in un'otfica di maggiore controllo dei fiumi, la possibilità di fmire di una maggiore manutenzione, di ripopolamento e maggior fruizione dei corsi d'acqua regionali".

"La concessione, è una misura già attiva in 18 regione italiane, le uniche due che invece non hanno una normativa in questo senso sono l'Emilia-Romagna e la Toscana. Il progetto prevede che le zone da destinare ad una futura concessione siano individuabili per zone omogenee attraverso l'utilizzo della Carta Ittica Regionale e che le stesse abbiano una durata fissata da un disciplinare di concessione - continuano Fabbri e Liverani -. La proposta, inoltre, prevede l'obbligo da parte del concessionario di garantire la vigilanza ittica sui tratti di sua competenza. Al momento attuale, dove i corsi d'acqua intemi vivono un grosso problema di bracconaggio ittico, e dove soprattutto le istituzioni non riescono a garantire un controllo a 360°, l'istituzione di aree di pesca regolamentata in concessione, alleggerirebbe la mole di lavoro dei corpi di polizia addetti alla vigilanza. Inoltre, la concessione, creerebbe nuove entrate e quindi nuove risorse per la Regione Emilia-Romagna, che potrebbero essere destinate a progetti volti alla manutenzione e alla vigilanza dei corsi d'acqua intemi".

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