Lugo, la Lega: "Il piano delle nuove ciclabili va contro le esigenze dei genitori"

"Le attività commerciali in zona non sono state minimamente avvertite dall’amministrazione Pd", evidenziano gli esponenti del Carroccio

Enrico Zini e Francesco Martelli, rispettivamente capogruppo in Unione dei comuni della Bassa Romagna e consigliere comunale di Lugo della Lega, non ci stanno alle dichiarazioni in cui si afferma che le opposizioni sono concordi alle piste ciclabili presentate dal sindaco Davide Ranalli. "Il progetto prevede due ciclabili, la prima in Via Emaldi, che si collega alla ciclabile già presente in Piazza I maggio, nel contempo eliminano parcheggi, un dehor di un’attività e mettono in seria difficoltà le attività commerciali e soprattutto i genitori che portano a scuola i bambini ai plessi scolasti del San Giuseppe, Sacro Cuore e Baracca; la seconda lungo Viale Miraglia - affermano -. Il conto finale dei parcheggi eliminati si ferma alla cifra 78 colpendo anche i residenti”.

I due consiglieri proseguono spiegando che "le attività commerciali in zona non sono state minimamente avvertite dall’Amministrazione Pd, e allo stesso tempo, non ci sono soluzioni alternative ai parcheggi che vengono eliminati e quelli al momento disponibili non sono a norma. Basti pensare che i parcheggi in Piazza Trisi e in Piazza Giuseppe Garibaldi non permettono ai genitori, che provengono da tutto il comprensorio della Bassa Romagna, di poter aprire agevolmente le portiere e poter far scendere i bambini, e non c’è nemmeno lo spazio per prendere fuori dal veicolo un ovetto con un neonato". 

Zini precisa che "siamo di fronte a questo intervento, perché la Regione ha emanato un piano Aria infattibile e inattuabile, che già un anno fa, al momento di chiudere i centri urbani agli Euro 4 ha dovuto fare marcia indietro. Basta prendere il Defr 2020-2022 dell’Emilia Romagna per capire come la Regione in cinque anni non abbia fatto molto per le emissioni dei gas serra, tanto che a pagina 15 negli indicatori strategici non abbia indicato il dato da raggiungere per le emissioni, ma nel contempo a pagina 91 dello stesso documento l’indicatore delle emissioni dei PM10 sia 145 volte più alto della media italiana".

Martelli evidenzia "come nel 2018 la Regione abbia previsto una strategia regionale per la mitigazione e l’adattamento al cambio climatico ma abbia dichiarato nel consuntivo 2018 di non aver stanziato un euro a bilancio. Come si può pensare che sia sufficiente chiudere i centri storici, prendere soldi dall’unione europea per fare ciclabili, e non essere in grado di dare incentivi per sostituire le auto. Non si risolve il problema dell’inquinamento chiudendo i centri storici, mettendo in difficoltà più fasce di popolazione. È assurdo pensare che un genitore il mercoledì parcheggi in Zona Foro Boario e vada a piedi con un bambino di pochi anni e magari un secondo figlio nel passeggino".

I due consiglieri concludono annunciando come “nei prossimi giorni distribuiremo alle attività i moduli per una raccolta firme contro questo piano traffico e le raccoglieremo anche fuori dalle scuole, in quanto i lavori sono previsti nel mese di dicembre al momento delle chiusure per le festività natalizie, creando una serie di disagi infiniti soprattutto dovesse nevicare, alla ripresa delle lezioni. Non importa se con i soldi europei, che altro non sono le tasse dei cittadini, il Sindaco Ranalli ha trovato i fondi per rifare i marciapiedi, perché ad oggi mettere due ciclabili parallele non è la soluzione giusta per ottenere gli obiettivi di riduzione dei gas serra e per fare quello che il presidente di Regione non ha fatto in cinque anni di mandato in merito a questo problema che investe tutta la Regione".

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