Luoghi pubblici vietati ai fascisti, Forza Nuova: "Divieto ridicolo, scenderemo in piazza comunque"

Desideria Raggi, responsabile provinciale di Forza Nuova Ravenna, commenta l'ordine del giorno depositato dal capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli

Martedì il capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli ha depositato un ordine del giorno per chiedere al consiglio comunale di attivarsi per vietare concessioni per banchetti di propaganda e sovvenzioni o utilizzo di sale e spazi pubblici a organizzazioni e associazioni che possono ricondurre al fascismo, se non sottoscrivendo una dichiarazione di rispetto della Costituzione Italiana con riferimento alla XII disposizione transitoria e finale e della Legge Scelba Mancino.

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"Famiglie senza un tetto che dormono per strada, giovani senza lavoro, esodati, piccoli imprenditori che falliscono affogati dalle troppe tasse, anziani che sopravvivono con una pensione di 280 euro mensili: nulla e così grave e primario per i nostri amministratori come 'l'ondata nera' che imperversa nelle città - commenta Desideria Raggi, responsabile provinciale di Forza Nuova Ravenna - Il solito giochetto all'italiana: spostare l'attenzione del popolo su storielle inventate per nascondere la verità: quella di un popolo portato allo stremo, di un popolo affamato che inizia ad alzare la testa ribellandosi ai  soprusi perpetrati per oltre sessant'anni. E' finito il tempo della politica da salotto, della promessa elettorale, della menzogna e a nulla serviranno ridicoli divieti imposti dall'amministrazione comunale; saremo ugualmente nelle piazze e per la strada, a difesa dei lavoratori, dei disoccupati, delle famiglie, dei giovani, degli anziani, derisi, abbandonati, depredati da un sistema che ha deciso di sostituirli con la favola della multiculturalità, del perbenismo. Che strana la democrazia della sinistra: ne professa il solo concetto, vietando ogni singola forma di libertà del pensiero, fino ad arrivare ad attaccare un semplice banchetto di raccolta firme come l'8 dicembre a Forlì. È vero che si deve aver paura di un ritorno al fascismo, ma di quello 'italofobico' inventato a tavolino dai nuovi compagni 3.0".

"No alla concessione di contributi, patrocini e spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti"

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