M5S: "Autocostruttori di FIletto, dilettanti allo sbaraglio"

"Era il 4 giugno 2012 quando protocollammo la prima interrogazione sulla vicenda degli autocostruttori di Filetto; a questa seguì una commissione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Era il 4 giugno 2012 quando protocollammo la prima interrogazione sulla vicenda degli autocostruttori di Filetto; a questa seguì una commissione convocata proprio per approfondire e far luce su tutta la storia. In quella sede accogliemmo il consiglio dell’allora Assessore Gabrio Maraldi e sospendemmo i nostri atti in attesa della conclusione degli incontri tra Amministrazione e autocostruttori che sarebbero iniziati da lì a poco.

Bene, dopo quasi due anni l’Amministrazione e in particolare l’Assessore Cameliani, ha ben pensato di snobbare totalmente le Istituzioni, premurandosi di rispondere e di fornire informazioni prima ai giornalisti, poi agli autocostruttori ed  infine al Consiglio Comunale. L’Assessore ha ben pensato di convocare una conferenza stampa per le 13 di giovedì scorso, un’ora prima del Consiglio, in modo da poter raccontare quello che voleva senza contraddittorio ma, cosa ben più grave, scavalcando e mancando di rispetto alle Istituzioni che rappresenta, dove ci sono atti che attendono di essere discussi dal 2012.

Durante tutto questo tempo l’Amministrazione non ha mai formulato una proposta scritta agli autocostruttori: sempre e solo parole, spesso al condizionale, o cifre che cambiavano a seconda delle circostanze. Nemmeno davanti alla fiasca del vino in osteria succedono queste cose.

Da qualche giorno però, sia il Sindaco che l’Assessore, sventolano ai media la loro “ricetta risolutiva”, che però deve essere ancora formalizzata, al momento restano solo parole riprese dai giornali. Una proposta che pare prevedere un affitto di 452 euro al mese per 5 o 10 anni, per poi riscattare la casa a 130 mila euro (che diventerebbero 110 mila se la Regione offrisse 20 mila euro a famiglia). Una proposta che dovrà essere valutata dai diretti interessati i quali, come sempre, decideranno cosa fare nel loro interesse.

 Al momento pare non siano molto propensi ad accettare. Questo perché ritengono la proposta inaccettabile e troppo diversa rispetto al progetto al quale avevano aderito; perché non si fidano più di questi Amministratori che non hanno mai formulato proposte scritte ufficiali.

Ci troviamo dunque davanti ad un altro gravissimo fallimento della parte politica che da decenni amministra il nostro territorio, proprio sui temi della solidarietà sociale, dell'attenzione alle fasce più esposte e dell'integrazione con cui ama sempre infiocchettarsi. Fiasco clamoroso che peserà più volte sulle tasche dei cittadini, dato che il Comune dovrà spendere ora 800 mila euro, a seguito della decadenza della concessione stipulata con la cooperativa Mani Unite (gli autocostruttori), completare gli appartamenti grezzi e poi, se gli autocostruttori decideranno di procedere in Tribunale, sostenere contro di loro le spese legali per questi amministratori negligenti. Il Sindaco parla di “sciacallaggio politico”, ma l’unico sciacallaggio politico è quello da loro impunemente perpetrato nei confronti di quei cittadini che continuano a votarli. Il Sindaco in questi anni non ha praticamente mai detto nulla su questa vicenda, mai una presa d’atto degli errori commessi, mai una parola sul protocollo d’intesa firmato dal Comune, secondo la peggiore e più classica tradizione all'italiana. E dire che secondo questo protocollo d’intesa si sarebbero anche dovute tenere commissioni consiliari per monitorare l’andamento del progetto, magari così ci si sarebbe potuto accorgere di quanto mai balzato agli occhi di chi doveva controllare. Cosa dire di Vidmer Mercatali, colui che ha sottoscritto tale protocollo e che mai ha aperto bocca su questa vicenda? Mercatali, colui che parla degli appartamenti di Marinara pagati molto meno rispetto ai prezzi di mercato a favore dei soliti "amici" benestanti ma che non apre bocca sugli appartamenti che invece mai avranno le famiglie dei cittadini comuni che hanno aderito al progetto di Filetto. Che dire inoltre dell’ex Assessore Farabegoli, a conoscenza dei fatti fin da subito ma che mai ha portato questa vicenda all’attenzione di tutti?

I cittadini di Ravenna devono sapere che chi ci ha amministrato ha commesso un errore che costerà alle loro tasche, alle nostre tasche, 800 mila euro di soldi pubblici (in attesa poi di sapere quanto verrà a costare portare a termine gli appartamenti grezzi e a quanto ammonteranno le spese legali) e che ha lasciato senza casa gli autocostruttori, al netto degli annunci trionfali del Sindaco e dell’Assessore competente. Davanti ad un simile scandalo, l'unico annuncio che dovrebbero fare oggi se avessero un pò di dignità sarebbe quello delle loro dimissioni.

MoVimento 5 Stelle Ravenna

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