Marina di Ravenna, Lpr denuncia un "Week end di ordinaria follia"

"Tutto normale a Marina nel week end notturno di Sant'Apollinare. Ce lo confermano le nostre vedette. Capienze dei bagni ovunque superate. Vocalist urlanti all'una e trenta di notte"

“Tutto normale a Marina nel week end notturno di Sant’Apollinare. Ce lo confermano le nostre vedette. Capienze dei bagni ovunque superate. Vocalist urlanti all’una e trenta di notte. Stradelli invasi dalle macchine e largamente impercorribili senza uno straccio di multa (saranno fatte senza scampo la mattina dopo ai bagnanti indisciplinati). Nessuna notizia diretta di cosa sia successo nella pineta e sulle dune tra gli stabilimenti, non frequentabili coscientemente di notte”. La denuncia arriva da Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna.


Gli ultimi dieci metri della pineta (demanio terrestre, di competenza del Corpo Forestale dello Stato) sono una discarica continua a cielo aperto – sottolinea Giulio Bazzocchi (Lista per Ravenna - : cartacce, bottiglie e lattine di birra, plastica. Attraversando lo stradello e addentrandosi sulle dune (demanio marittimo, di competenza della Guardia Costiera), si trova di tutto: oltre alle carte, alle bottiglie e lattine di birra, anche giacigli di fortuna, formati da cartoni stesi con stracci di maglia per cuscini e, in più, cartine vuote che contenevano cocaina, hashish e droghe. Una vera devastazione. Il materiale è lì da giorni, forse settimane”.


“Ci facevamo i pic-nic e i riposini dei bambini. - ricorda Ancisi - Normale anche che, a quanto sembra, nessun controllo sia stato pianificato. Normale che un cittadino, notando due bagni esageratamente affollati oltre la capienza di 300 persone imposta dalle autorizzazioni, abbia telefonato alla polizia municipale, verso le 23. Nonostante che “le macchine fossero occupate”, i sopralluoghi richiesti sono stati effettuati. Saprò lunedì se è stata accertata qualche anormalità e, in particolare, se il superamento delle capienze è stato denunciato all’autorità giudiziaria”.


“Nel quadro attuale delle norme che dovrebbero regolare le feste nei bagni – ricorda Ancisi - alcune emergenze dovrebbero essere costantemente contrastate.


Gli affollamenti - I limiti di capienza, imposti dalla Commissione pubblici spettacoli, sono fissati a garanzia della sicurezza di tutti. Pur nella difficoltà, in spiaggia, di controllare chi va e chi viene nello spazio riservato al ballo, gli sforamenti esagerati vanno perseguiti senza eccezioni. Con le denunce fatte, si è visto che si può.


Gli stradelli - Sono le vie d’esodo in caso di pericolo e di accesso dei mezzi in soccorso e antincendio. Vanno tenuti liberi soprattutto durante le feste notturne, non solo la domenica mattina.


Pinetina e dune - Non ci si può arrendere alla trasformazione in immondezzaio di un patrimonio naturalistico pregevole. Occorre una campagna straordinaria di risanamento e una ferrea e costante rimozione della fauna umana che imperversa indisturbata per compiervi ogni tipo di lordura e traffici illeciti. Quanto sopra non può essere affrontato con qualche occasionale controllo a richiesta di cittadini, ma dev’essere pianificato e programmato sull’intero arco della stagione turistica.


È comunque evidente che occorre, a partire dalla prossima stagione, riformare profondamente un sistema di organizzazione e disciplina delle attività extrabalneari di spiaggia che non regge e che, se arricchisce pochi, ha messo in crisi l’economia turistica della località principe della nostra riviera, e non solo. Si può e si deve farlo in un quadro organico di regole, incardinato in un regolamento del consiglio comunale, superando le ordinanze del sindaco, ormai perfino incostituzionali. Forze politiche, istituzioni, imprenditori (che devono essere un fronte unito, non l’uno contro l’altro) e comitati locali devono essere coinvolti perché esprimano il proprio contributo di idee e di esperienze, al fine di una soluzione non calata dall’alto, ma largamente partecipata. Aspettiamo la chiamata”.

 

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