Rifiuti, De Pascale: "Puntare su un grande distretto del riciclo della plastica"

De Pascale ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’amministrazione comunale nel rispetto delle regole: “L’amministrazione comunale ha una responsabilità rispetto al senso civico dei suoi abitanti, quella, da una parte di fare promozione culturale in termini di riciclo, riuso e differenziazioni dei rifiuti, d’altra avere la mano inflessibile per chi non rispetterà le regole”

L’economia circolare e le nuove politiche regionali per la gestione del servizio rifiuti sono state al centro di un incontro pubblico nel quartier generale del candidato sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, alla presenza di Simona Bonafé, europarlamentare per il Partito Democratico e relatrice alla Commissione europea sul pacchetto del ciclo di rifiuti, e Paola Gazzolo, assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna  L’incontro, moderato da Manuela Rontini, consigliere regionale e Presidente della Commissione assembleare Territorio, Ambiente, Mobilità dell’Emilia-Romagna, è stato l’occasione per fare il punto sui dispositivi promossi dalla nuova legge regionale sui rifiuti approvata lo scorso ottobre dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, prima regione in Italia ad aver emanato una norma sulla base della recente direttiva europea in materia di economia circolare.

Gazzolo, in apertura del dibattito, ha posto l’accento sugli effetti positivi che l’adozione della nuova legge e del piano regionale sui rifiuti avrà in termini di competitività e di crescita economica sostenibile, stimolando la creazione di nuovi posti di lavoro “green”. Attraverso un maggior ricorso al riciclaggio e al riutilizzo di materie prime, prodotti e rifiuti, si promuoveranno inoltre risparmi di energia e riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra. De Pascale ha spiegato come il comune di Ravenna intende accettare la sfida dell’economia circolare, ribadendo l’importanza di un cambiamento culturale: “Ravenna in questo percorso vuole essere protagonista. E lo vuole essere accettando la sfida culturale, perché prima di parlare di singoli provvedimenti, dobbiamo essere consapevoli che in una città come la nostra passare dal 57, % di raccolta differenziata del 2011, al 70%, in un territorio complesso come il nostro con attività turistica, porto e distretto chimico, è necessario un cambiamento culturale che deve passare attraverso le nostre scuole e attraverso un cambiamento delle nostre abitudini.”

De Pascale ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’amministrazione comunale nel rispetto delle regole: “L’amministrazione comunale ha una responsabilità rispetto al senso civico dei suoi abitanti, quella, da una parte di fare promozione culturale in termini di riciclo, riuso e differenziazioni dei rifiuti, d’altra avere la mano inflessibile per chi non rispetterà le regole”. Sul tema dell’inceneritore di Ravenna, De Pascale ha dichiarato la necessità di superare questo sistema, per transitare verso soluzioni alternative entro il 2018, come previsto dal piano regionale: “L’inceneritore di Ravenna è uno degli impianti più datati della nostra regione; ho fiducia nella ricerca scientifica, in questi anni sono nati impianti che a parità di rifiuti inquinano molto meno, arrivano a tassi di emissioni bassissime, come quello di Parma, e quindi una politica pubblica, seria e assennata, chiude l’inceneritore più datato, al di là di qualsiasi logica di mercato, e fa lavorare quegli impianti che hanno dei livelli di emissioni molto più bassi e sono in grado di produrre effetti sull’ambiente molto inferiori rispetto al nostro”.

Il candidato ha poi riaffermato il ruolo fondamentale del polo chimico ravennate: “Un punto importantissimo sul quale vorrei discutere con Regione, Unione Europea e con i soggetti economici del nostro territorio, è quello sulla vocazione chimica di Ravenna. Due importanti aziende italiane come Hera ed Eni possono essere protagoniste a Ravenna di un grande distretto del riciclo della plastica, un’attività che ha un forte connotato, sia da un punto di vista di chi fa recupero ambientale, sia di chi ha delle competenze legate alla chimica. Ravenna può rappresentare una grande filiera da sviluppare in collaborazione con gli istituti di ricerca”.

Sul tema gestione rifiuti De Pascale ha affrontato anche il tema delle multi-utility: "Credo che le amministrazioni comunali debbano presentare con chiarezza ai propri cittadini euro per euro come vengono destinati i dividendi che provengono dai loro servizi. E per quanto riguarda il comune di Ravenna noi dobbiamo dimostrare ai cittadini che queste risorse vengono utilizzate per politiche sociali e politiche ambientali. De Pascale ha chiuso il suo intervento ribadendo l’importanza di una visione unitaria di tutta Romagna anche sulla gestione dei rifiuti, scelta che purtroppo in passato invece è andata in una direzione di divisione e separazione: “Tutte le volte che qualcuno divide la Romagna perdiamo tutti.  Se Ravenna dimostra che si può essere seri e si possono ottenere risultati, forse si può riaprire una fase nuova tutti insieme, su una base nuova di rapporto con la Regione e con le multi-utility, per trovare un’unità in Romagna sul tema della gestione dei rifiuti”. Bonafé ha posto l’accento sull’importanza della realizzazione dell’economia circolare quale “politica industriale sostenibile che tiene insieme la competitività e il rispetto per l’ambiente attraverso l’efficienza dell’uso delle risorse e attraverso l’ottimizzazione del ciclo integrato dei rifiuti”. “Nell’applicazione dell’economia circolare, Ravenna che può dare molto - ha affermato -. Sono molto contenta di essere qui, è la prima volta che mi capita di affrontare questo importante tema ad un’iniziativa di campagna elettorale”.
 

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