Morte di Enrico Liverani, il cordoglio dell'opposizione: "Piangiamo un politico giovane e brillante"

Nel periodo in cui abbiamo condiviso il percorso amministrativo, ognuno nel proprio ruolo, abbiamo potuto riscontrarne le doti di umanità e pragmatismo, che ne facevano un amministratore di spicco", afferma Alberto Ancarani, capogruppo Forza Italia al Comune di Ravenna

Anche l'opposizione esprime cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Enrico Liverani, assessore ai Lavori Pubblici e candidato sindaco per il Pd. Scrive Alberto Ancarani, capogruppo Forza Italia al Comune di Ravenna: "La notizia della scomparsa dell'Assessore Enrico Liverani lascia attoniti. Il gruppo Forza Italia si unisce al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene in questo momento, terribile per tutti. Piangiamo, da avversari, un politico giovane e brillante con il quale il confronto, seppure aspro, era sempre rimasto corretto. Nel periodo in cui abbiamo condiviso il percorso amministrativo, ognuno nel proprio ruolo, abbiamo potuto riscontrarne le doti di umanità e pragmatismo, che ne facevano un amministratore di spicco. Sembra incredibile doverne scrivere al passato. Ci mancherà".

RAVENNA IN COMUNE - "Ravenna in Comune esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Enrico Liverani e si unisce al dolore della famiglia, degli amici e del Partito Democratico. La lista annulla in segno di lutto le iniziative politiche previste per i prossimi giorni".

LUCA ROSETTI - "Sono profondamente dispiaciuto - esordisce Luca Rosetti di Lista per il Mare -. Al di la dell'appartenenza politica, le volte che ho avuto occasione di confrontarmi con lui, mi ha dato l'impressione di essere una persona corretta ed educata. Il destino ha deciso di portarlo via troppo presto dall'affetto della sua famiglia, dei suoi cari, degli amici ed egoisticamente aggiungo che non mi ha dato la possibilità di potere capire, indipendentemente dal fatto che potesse essere eletto sindaco o meno, quello che mi sembrava di vedere, che potesse rappresentare un nuovo modo di fare politica. Ciao Enrico. Le più sentite condoglianze alla Famiglia Liverani".

PAOLO GUERRA (LEGA) - “Un evento tragico la morte di Enrico Liverani, una persona che, non appena ricoperto il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici, solo un anno fa, aveva dimostrato, riconosciuto anche dalle opposizioni in Consiglio Comunale, passione ed impegno in ciò che faceva. Quella passione che lo ha portato ad accettare anche la candidatura a Sindaco per il Partito Democratico il quale, conoscendo l'uomo, ne aveva riconosciuto le capacità per svolgere questo compito. Pur trovandoci in posizioni diverse, fra le altre, ne ricorderò soprattutto la capacità di ascolto e il rispetto che mostrava verso i propri interlocutori durante il dibattito. Quel modo di affrontare la politica non così comune e tipico di colui che sa apprezzare qualsiasi contributo, anche se proveniente dalle opposizioni. E' con estremo dolore, anche in nome dei cittadini e del movimento che rappresento in Consiglio Comunale, che esprimo le più sincere condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e al Partito Democratico”.

LA DECISIONE DELLA LEGA - "Abbiamo deciso per rispetto al grave lutto che ha colpito il Pd Ravennate con la tragica scomparsa di Enrico Liverani, di annullare ogni iniziativa programmata sul territorio provinciale, compresa la serata di domani che vedeva gradito ospite, in veste di cantante, l'amico Alan Fabbri , Capogruppo in Regione Emilia Romagna che avrebbe dovuto esibirsi con un concerto proprio a Ravenna”, dichiarano in una nota congiunta il Segretario Nazionale della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone, e gli esponenti del Carroccio in Provincia di Ravenna, Gianluca Pini, Samantha Gardin, Simone Donati, Guerra e Alberto Donini. La Lega ha rinnovato le "condoglianze sincere, partecipando al dolore per una scomparsa che lascia senza parole; non si puó morire così a soli 39 anni. Ora i nostri pensieri vanno tutti alla famiglia.”

GIANFRANCO SPADONI (UDC) - "Esprimo sincera commozione per la morte di Enrico Liverani, amministratore di questa città e candidato sindaco per le elezioni amministrative 2016. Purtroppo la grande considerazione che egli  ha ricevuto dal partito di maggioranza relativa,  a ricoprire la funzione  di candidato alla carica di  primo cittadino e  l’ immediato entusiasmo che lo stesso ha manifestato per questa difficile e complessa  competizione elettorale, sono stati violentemente  interrotti in modo  definitivo dalla tragica  perdita della vita. Un destino e una conclusione amara specie per una persona di questa età ancora con tanti progetti,  obiettivi e sogni  da realizzare. Non conoscevo direttamente  Liverani, tuttavia numerose persone me l’hanno descritto come  giovane  garbato, disposto ad ascoltare e con un modo di fare sempre molto corretto: caratteristiche apprezzabili e che per un primo cittadino potevano rappresentare  davvero quel trait d’union indispensabile per ristabilire un contato più diretto fra politica e cittadini, purtroppo oggi sensibilmente compromesso. Ala sua famiglia e al Partito democratico esprimo il mio sincero cordoglio."

PIETRO VANDINI (M5S) - Afferma Pietro Vandini del Movimento 5 Stelle: "Non era un mio amico, non lo conoscevo. In questi pochi mesi di rapporti istituzionali ho potuto vedere in lui scaltrezza, intelligenza e sensibilità. Non voglio apparire ipocrita e dire cose che non so e che non conosco, sarebbe estremamente irrispettoso. Certe parole le lascio a chi lo amava, ai suoi cari, ai suoi amici, a sua figlia. Io posso solo dire che mi rendo conto della grandezza di questa tragedia e soffro a livello umano. Molto. Questa è una tragedia umana che tocca nel profondo al di la di qualsiasi rapporto, è la vita che scorre davanti agli occhi. La vedi passare e nemmeno ti accorgi di quello che sta succedendo. A 39 anni avresti dovuto vivere tanti altri momenti, e i tuoi cari assieme a te. E invece il destino ha voluto così, e non si torna indietro, si resta solo sgomenti. Noi siamo appesi ad un filo e servono le tragedie per ricordarlo. Ora diremo tutti che la vita va vissuta e goduta in ogni momento ma fra qualche giorno ricominceremo a vivere nello stesso modo, almeno la maggiorparte di noi. E tutto questo succede perché è proprio così che deve essere la vita, divisa tra utopia e realtà, tra buoni propositi e vita reale. A volte tutto si mescola e crea un'unica amalgama e sembra che sia tutto perfetto, ma in realtà sono solo momenti, tanti momenti che fanno la vita. E non ha senso recriminare o dire che da domani le cose cambieranno. Cambieranno se devono cambiare. Un fulmine a ciel sereno, che illumina qualsiasi cosa, elettrizza e paralizza nello stesso istante. La politica per chi ha determinate sensibilità è un mondo assurdo, a volte cinico, crudele. Quando la fai mettendoci tutto te stesso ti segna, nel bene e nel male. Ci scanniamo nelle sedi istituzionali perché ci sono scelte che non si condividono, scelte che magari possono creare l'inferno nella vita di tante altre persone; e per questo ci si agita, si soffre, si torna a casa con i nervi a fior di pelle oppure in silenzio, ma con il fuoco dentro. Siamo stritolati tra la necessità fisiologica di lottare per le proprie idee politiche, e l'incapacità di scindere l'agone istituzionale con la vita fuori dai palazzi. Io sono uno dei tanti che la vive così, giusto o sbagliato che sia. La vita è tale, sia dentro che fuori. C'è chi ci riesce e chi no. Ecco probabilmente in comune avevamo una sensibilità particolare, dimostrata in modi diversi, ma probabilmente simile. E forse è proprio questa sensibilità ad essere un punto debole per la mente e per il corpo in certe circostanze.  Davanti ad una tragedia umana del genere le uniche domande che mi pongo sono: Stiamo vivendo bene? Ha senso tutto quello che succede dentro ai palazzi, quando invece nella vita al di fuori tutto è così instabile e finito? E dall'altra parte avrebbe senso sdoppiarsi per non ferirsi e per non ferire? Non lo so, probabilmente ora tu avrai risposte che io non ho".

MAURO BERTOLINO (FI) - "Piangiamo la scomparsa di un politico, di un amministratore che aveva una dote non comune nel nostro panorama politico ovvero quella di ascoltare le persone prima di prendere decisioni - sono le parole dell'esponente di Forza Italia, Mauro Bertolino -. Ho incontrato più volte l' assessore Liverani sia nei consigli di circoscrizione e sia in assessorato e non si è mai sottratto al confronto politico sui temi da noi portati alla sua attenzione".

NAZZARENO CARUSI - "Sono senza respiro e addoloratissimo", queste le parole del pianista ravennate Nazzareno Carusi, responsabile nazionale per la Musica di Forza Italia, dopo aver appreso in Florida (dove si trova per un concerto) della morte di Liverani. "L'ho ascoltato e conosciuto all'inaugurazione della sua campagna elettorale - ricorda -. Ne avevo avuta un'impressione bellissima non solo di politico - e di avversario politico - ma di uomo. Avremmo dovuto andarcene a cena insieme al mio ritorno. Sono senza respiro e addoloratissimo. Abbraccio con commozione e affetto la sua famiglia e il Partito Democratico, a cominciare dal sindaco Matteucci e Alberto Cassani. Penso alle parole di Grillparzer per l'epitaffio del trentunenne Schubert e dico che Ravenna seppellisce con lui un ricco tesoro ma ancor più belle speranze".

IL MOVIMENTO 5 STELLE - “La notizia arriva sul far della notte, e si resta a dir poco sgomenti. Un ragazzo sempre disponibile, affabile ma deciso e convincente nelle risposte: il candidato ideale per questo PD con non pochi problemi da traguardare fino alla prossime elezioni. L’Assessore Liverani pareva aver preso da subito il passo giusto per convincere i cittadini, e forse anche molti dei suoi stessi compagni di partito, della necessità di un cambio di marcia lungo le strade sempre più perigliose della politica. Tra le tante occasioni pubbliche, lo ricordiamo ad una bella e partecipata serata al Mama’s organizzata da un gruppo di associazioni sul tema delle estrazioni di idrocarburi, con la presenza dell’ingegner Mentino Preti.  Chissà dove sarebbe potuto arrivare questo ragazzo, e dove avrebbe condotto i suoi compagni o i cittadini ravennati. Ora che il suo cuore lo ha lasciato, resta, anche per noi, la strada tracciata: idee più nuove, politici più preparati, impegno e partecipazione. Ed un sorriso luminoso che non potremo dimenticare.
Buon viaggio, Enrico”.  

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