Il Procuratore della Repubblica, Roberto Mescolini, interviene sulla tematica relativa al naturismo, di fatto chiarendo che ci sono delle regole e che non in tutto il litorale si può praticare questo genere di turismo. “Il cerino, finora scaricato nelle mani della Forestale, “colpevole” di non autorizzare aree nudiste in mancanza dei servizi, - sottolinea il capogruppo di lista per Ravenna- Alvaro Ancisi - passa ora al Comune di Ravenna, che sembra voler restare con le mani in mano perfino di fronte alla proposta di un’area nudisti a Lido di Dante, schermata e regolamentata, dotata di tutti i servizi, immediatamente cantierabile e di nessun costo per le casse comunali, che ha avuto il nulla osta della Forestale”.
Il procuratore Mescolini ha respinto l’ipotesi che il nudismo balneare su questo arenile sia lecito ovunque e comunque. Non esiste un problema per i nudisti, chierisce Ancisi, “ Esiste invece il problema della sostenibilità di masse di bagnanti, nude o vestite non importa più, già oggi eccessive in una spiaggia che da Lido di Dante a Lido di Classe è Riserva Naturale dello Stato, oltre che d’interesse dell’Unione Europea, in cui, per legge, non potrebbe mettere piede nessuno, vestito o svestito, se non tramite visite guidate. La Forestale si preoccupa giustamente di questo, non di come gli umani siano e non siano abbigliati, ed interverrà, anche recintando tutto ed imponendo il divieto di accesso a tutti, vestiti o svestiti, se non saranno introdotte limitazioni al sovraccarico umano di un’area naturale unica al mondo, già troppo devastata.Noi la sosterremo fino in fondo e con le armi pacifiche che la legge ci consente di impugnare. Fuori tutti dalla Riserva Naturale? Nudisti liberi su tutti i due chilometri della spiaggia di Lido di Dante e chi non li apprezza se ne vada, compresi i residenti? Problemi del Comune e del comitato cittadino di Lido di Dante; ma anche della consigliera comunale residente a Lido di Dante, Savorelli, che in commissione ha “bocciato” la proposta della Confesercenti, con cui almeno si comincerebbe a introdurre qualche sana regolazione del fenomeno e che ha respinto, sprezzantemente, anche la nostra idea di un’area naturista immediatamente a nord della Foce dei Fiumi Uniti, che riceverebbe anch’essa il nulla osta della Forestale, salvo che la proprietà dell’area intenda raccoglierla e che il Comune sia d’accordo. Dunque, adesso è nudo il re”.
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Francesco Ginanni Vestiti o svestiti non è il problema che mi preoccupa: e - personalmente - poco mi cale della varia fauna bipede (Fratino escluso) che frequenta l'arenile tra il Lido di Dante e quello di Classe. Sul tema del disturbo degli elicotteri del SAR, che poco di bellico hanno, poichè sono quelli che si occupano di salvataggio e recupero di persone in pericolo (non solo militari) voci giuntemi all'orecchio (ma non verificate) riferiscono di una sorta di contenzioso tra i due corpi (militari ambedue), con la pretesa del SAR di Cervia di poter atterrare per esercitazione, praticamente ovunque. Sempre le stesse voci mi riferivano di "invasione di proprietà privata" nel corso di una esercitazione. Sommessamente vorrei spiegare a Lele che la frase "...nidifi cante nelle zone umide costiere e nei laghi salati interni di tutti i paesi Europei..." identifica soltanto il potenziale habitat di nidificazione e l'areale riproduttivo di quella specie, e non che questa è presente ovunque questo habita esiste. Infatti, alcune righe più sotto, il sito indicato scrive: "...La maggiore minaccia per la conservazione di quest’uccello è rappresentata dalla distruzione e manomissione dell’ambiente dunale e per i piccoli il disturbo antropico e la predazione da parte di randagi...."
Per la duna costiera ravennate è accaduto - purtroppo da troppo tempo - un difetto di comunicazione sull'esistenza e l'importanza di questo "monumento naturale" (in Francia li chiamano così). Come per tanti altri monumenti storico-artistici del nostro paese abbandonati all'incuria e nei quali accade di tutto.
Ma il destinbo di questo - e degli altri - monumenti è quello di essere conservati e valorizzati, perchè fanno parte della cultura e della storia del nostro territorio.
Spero proprio che l'Amministrazione comunale ravennate, che - per quanto ricordo - non ha mai brillato per concrete iniziative di tutela dell'ambiente, unitamente agli altri Enti istituzionali (CFS, Capitaneria etc) riesca a trovare una adeguata soluzione al desiderio di chi ama trascorrere il suo tempo libero, libero anche dai tessuti che ne avvolgono il corpo.