Parcheggio di via Mura di Porta Gaza, Ancisi replica alle associazioni

Non si era mai visto, a Ravenna, che CNA, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato riuscissero, in poche ore, a compattarsi a testuggine contro chi attenta alle medio-piccole imprese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Non si era mai visto, a Ravenna, che CNA, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato riuscissero, in poche ore, a compattarsi a testuggine contro chi attenta alle medio-piccole imprese commerciali e artigianali del centro storico loro associate. Non contro le ZTL astruse e i provvedimenti del traffico che deprimono l’accesso a queste attività, non per il galoppante raddoppio dell’ESP che lo allontanano, non contro la morte del mercato coperto, e neppure contro la chiusura di piazza Kennedy, tanto meno contro chi comanda a Ravenna (mai inimicarseli sul serio). La vera rovina del centro storico è rinunciare a 20 posti auto da aggiungere ad un piccolo parcheggio già esistente. Il vero nemico è il semplice consigliere comunale di opposizione che ha osato discuterne. Il giorno prima del consiglio comunale di giovedì scorso, la quadruplice di cui sopra aveva infatti “constatato che nel programma dei lavori è prevista una proposta di delibera firmata da Nicola Grandi con richiesta di revoca dei lavori già previsti” in via Mura di Porta Gaza, strada-cunicolo a fondo chiuso che affianca le omonime mura storiche. Nulla è importato che una delibera dell’opposizione possa passare in consiglio comunale come un cammello nella cruna di un ago. E neanche che la proposta fosse già stata bocciata in commissione dal PD, che, avendo la maggioranza dei voti, decide da solo per tutti. Al grido dell’irrinunciabile importanza e funzionalità di quest’Opera, Grandi è stato inchiodato alle sue colpe su tutti i giornali, tradizionali e on line. S’impone qui una spiegazione. L’iniziativa è stata lanciata perentoriamente, per iscritto, ai tre colleghi delle altre associazioni, da Mario Petrosino, responsabile ravennate della CNA. Incarico a cui è giunto dopo avere fatto il consigliere comunale dei DS, ora PD. Nella foto ufficiale sui festeggiamenti del 25 maggio per il trionfo elettorale di Renzi, compare tra i massimi vertici attuali del PD ravennate. Si può comprendere che l’eccitazione gli abbia dato alla testa, confondendogli i ruoli. Eppure, se 8 gruppi politici su 10, compresi 3 alleati del PD, hanno votato in consiglio comunale a favore della proposta di Grandi, bocciata solo per i voti del PD e di uno inutile del PRI, vorrà dire che qualche ragione l’avrà pure avuta. Se la quadruplice si fosse almeno scomodata a leggerne non solo il titolo, si sarebbe resa conto che avrebbe meritato un confronto meno intransigente. C’era scritto, infatti: “L’obiettivo unico e dichiarato è di ottenere in via Porta Gaza un saldo attivo di 20 posti auto per colmare parzialmente la perdita di spazi di sosta a seguito della trasformazione di piazza Kennedy da parcheggio a piazza. Secondo le dichiarazioni rilasciate da sindaco ed assessore l'obiettivo di un saldo attivo pari a circa 30 posti auto in più di quelli esistenti in piazza Kennedy sarà però raggiunto grazie alla creazione del nuovo parcheggio di via Guidarelli ed il potenziamento di altri esistenti. L'intervento previsto insiste su un area di particolare rilevanza storica, trovandosi a ridosso di una porzione, destinata a verde, delle antiche mura cittadine. Gli stessi uffici tecnici comunali hanno scritto, nella loro relazione, di ‘concordare con il valore dell’ambito’ confermando il pregio storico e naturalistico dell’area, tutelata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. La costruzione dei nuovi 20 posti auto non permette di valorizzare il percorso lungo le mura cittadine e comunque non risulta in linea con la fruizione turistica dell’area, che dopo questo intervento sarà inibita. Risulterà un intervento assolutamente inutile rispetto alle finalità che la delibera si poneva, stante anche la difficile raggiungibilità dell’area. Le risorse messe a bilancio per l’intervento, pari ad euro 75.000, possono essere risparmiate e destinate alla realizzazione di altre opere di maggiore urgenza”.

Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna

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