Pd, a Lugo eletto il nuovo segretario del circolo del centro

Il congresso ha visto protagonisti Maurizio Montanari alla presidenza, Sabrina Mondini e Alessandro Barattoni, candidati unitari, rispettivamente a segretario comunale e provinciale Pd

Sala del Carmine quasi piena e grande attenzione per il Pd del centro, che la sera di venerdì, con il suo congresso, ha progettato una nuova linea di iniziativa politica, fondata sul sostegno alla Giunta Ranalli e sulla partecipazione democratica rinnovata, sull’analisi delle priorità politiche per Lugo e sulle forti motivazioni del nuovo segretario del circolo, Massimo Taroni, che ha svolto la relazione di apertura come candidato unitario ed è stato eletto, insieme con il Direttivo, con un solo voto contrario. Il congresso ha visto protagonisti Maurizio Montanari alla presidenza, segretario comunale Pd Lugo (dimissionario per fine mandato), Sabrina Mondini e Alessandro Barattoni, candidati unitari, rispettivamente a segretario comunale e provinciale Pd, votati con ampio consenso dai presenti al termine della serata.

“A Lugo i primi obiettivi da perseguire devono essere la compattezza e unità del Partito, perseguite con successo fino ad ora, senza le quali vedremo fortemente pregiudicati i risultati negli importanti appuntamenti elettorali che sono alle porte: fra qualche mese infatti ci confronteremo nelle elezioni politiche e fra un anno saremo in piena campagna per le amministrative del nostro Comune - affermato Taroni - Sono convinto che il Pd nasce e si sviluppa come forza riformista collocata nel centrosinistra e il suo obiettivo principale deve essere di preoccuparsi ed organizzare tutte le realtà culturali, sociali e civiche che abitano quell'alveo. Il Pd deve essere il Partito degli iscritti e degli elettori, dove i primi partecipano alla formulazione delle decisioni importanti ed i secondi partecipano alla vita del Partito in una misura che non si limita alle competizioni elettorali, come le primarie, ma va oltre, consentendo di ampliare la partecipazione democratica, ma senza divenire strumenti al servizio di gruppi di potere aspiranti alla scalata. Il Partito, inoltre, deve godere di una sua autonomia rispetto al governo locale e nazionale, per consentire analisi e proposte che talvolta possono anche essere diverse perché diversi sono i ruoli”.

I due candidati Mondini e Barattoni hanno rimarcato l’importanza del Pd di comunità per ascoltare le persone e comprendere i loro bisogni, la necessaria unità del gruppo dirigente e l’importanza di fare riforme sociali eque e condivise, impegnandosi a costruire progetti e relazioni che attraggano consensi ed iscritti, a partire dai circoli. Il dibattito ha confermato i contenuti proposti dai tre relatori e lo stesso sindaco, che ha fatto qualche rilievo affinché si alzi il livello del gruppo dirigente per le sfide da affrontare, si è dichiarato pronto a dare un contributo al Pd “da semplice iscritto” mettendo a disposizione la sua esperienza di amministratore.

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