Il Pd 'a porte aperte' di Boccia: "Salvini leader è un nostro errore, coi 5 stelle alleanza inevitabile"

E' questa l'idea alla base della mozione congressuale a sostegno della candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico di Francesco Boccia

Un Pd "a porte aperte" - a Renzi come a Letta, a Prodi come alla Bindi -, un partito di massa che si occupi dei più deboli per creare uno "stato sociale moderno". E' questa l'idea alla base della mozione congressuale a sostegno della candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico di Francesco Boccia, che lunedì ha presentato le sue idee nella sede della Federazione provinciale del Pd di via della Lirica - unica conferenza in Romagna, precisano gli organizzatori, perchè "Ravenna ha la federazione più importante della regione dagli anni '90 fino a oggi".

"I candidati alla segreteria sono sei - spiega Alessandro Pilotti, coordinatore regionale e referente provinciale della mozione - Martina e Zingaretti sicuramente partono col consenso più forte, ma oggi stanno diventando contenitori di tante posizioni politiche, tra i loro sostenitori c'è un po' di tutto. Poi c'è una linea che guarda indietro, quella di Giacchetti, e poi quella di Boccia che, al contrario, guarda avanti". E per guardare avanti, Pilotti introduce subito un elemento: quello di una ipotetica alleanza. "In questo Paese, se non vogliamo appiattirci su un decennio di destre nazionaliste al Governo, dobbiamo allearci per forza al Movimento 5 stelle. Vogliamo un Pd che di fronte alla crisi del governo giallo-verde, nonostante l'approvazione della manovra di bilancio, torni a giocare d'anticipo e a proporre soluzioni alternative".

"Un Pd che torni a fare la sinistra, un Pd dei ceti popolari, un Pd che sia riferimento per chiunque si trovi in condizione di bisogno - si accoda Boccia - Dobbiamo avere il coraggio di dire che, dal 2013 in poi, abbiamo sbagliato a interpretare l'evoluzione della società, che è profondamente cambiata mentre noi pensavamo fosse solo una fase. Abbiamo fatto un grande errore nel non votare Prodi come Presidente della Repubblica, e anche l'arrivo di Renzi alla segreteria del partito non ha aiutato. Il Pd deve tornare a essere un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono che questa società faccia di uguaglianza, libertà e centralità della persona un punto fermo, per questo proponiamo una sorta di "stato sociale moderno".

Tre sono i pilastri della mozione: lavoro, scuola e ambiente. "Per quanto riguarda il lavoro - spiega Boccia - vogliamo un Pd che scriva un manifesto sul lavoro tenendo conto del capitalismo digitale: per il Jobs Act, che è pessimo e non garantisce certezze, tutto ciò non esiste. Per la scuola immaginiamo strutture aperte 7 giorni su 7 24 ore su 24: non è una provocazione, la società è cambiata e servono luoghi accoglienti non solo per studiare, ma per integrarsi facendo sport, teatro e riuscendo a comprendere le culture straniere. Continuando a difendere la riforma sulla Buona scuola non siamo in linea con il sentimento popolare, dovevamo trasformare la scuola e non l'abbiamo fatto. In merito all'ambiente, infine, dobbiamo tornare a essere il partito degli ecologisti contro il consumo del suolo".

Boccia passa in rassegna poi l'operato della maggioranza, facendo una precisa distinzione, però, tra quello della Lega e quello dei 5 stelle. "La destra di Salvini sta sdoganando cose impensabili, partendo dal razzismo fino alla sicurezza fai da te - spiega il candidato - Salvini leader è un errore del Pd: abbiamo voluto il proporzionale, poi ci siamo ritrovati a dire "non ci alleiamo con nessuno". Dovevamo andare, invece, con chi interpreta i bisogni della società: io attacco i contenuti del 5 stelle, detto questo però, se non capiamo che loro sono in grado di intercettare bisogni e necessità dei cittadini, come le politiche ambientali e sociali, diventiamo incapaci di leggere la società. Dal 20 dicembre sono aperte le pre-registrazioni ad HackItaly, una piattaforma moderna, opensource e trasparente che doneremo al Pd il 3 marzo dopo il Congresso. Abbiamo lanciato la sfida al Movimento 5 stelle sulla partecipazione democratica e abbiamo già raggiunto oltre 1000 registrazioni, un segnale di grande voglia di partecipazione open source alla vita democratica del Paese".

L'alleanza con i 5 stelle, però, per Boccia pare essere la scelta del "meno peggio": "Non mi alleerò mai con Salvini nè con Berlusconi, non mi siederò mai a discutere con uno che lascia donne e bambini in mare e pensa che chi ha un'etnia diversa sia inferiore. Col Rosatellum, però, non si può dire "con nessuno", quindi restano i 5 stelle. Guardiamo avanti, non limitiamoci a restaurare quello che abbiamo vissuto perchè non tornerà, dobbiamo adattare la nostra azione politica ai tempi che viviamo. Dobbiamo costruire un partito riformista, e spero che gli elettori abbiano il coraggio di non rifugiarsi negli apparati ma vogliano ribellarsi e votare una mozione che garantisce la rottura degli schemi. Il mio sogno? Vorrei che il Pd tornasse a essere un soggetto collettivo".

Mozione-Boccia: il testo integrale

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