Primarie Pd, Medri punta sulla cultura: "Costruiamo un 'Parco letterario'"

Il candidato alle primarie Pd del 3 marzo a Cervia Massimo Medri, mercoledì sera, durante una cena organizzata dal suo comitato ha sottolineato alcuni punti del suo programma partendo dalla cultura

"La cultura e la riqualificazione prima di tutto". Il candidato alle primarie Pd del 3 marzo a Cervia Massimo Medri, mercoledì sera, durante una cena organizzata dal suo comitato ha sottolineato alcuni punti del suo programma partendo dalla cultura. "Cervia è stata profondamente amata da tanti intellettuali, artisti, uomini di cultura - spiega Medri - Ma questa “carta” non è mai stata sfruttata a sufficienza, nonostante gli sforzi di molti. Per questo propongo di costruire e pensare a un vero e proprio “Parco Letterario” che dia la giusta importanza a luoghi cervesi dove sono passati o dove hanno vissuto importanti uomini della cultura nazionale, e così introdurre nei percorsi culturali e turistici in questi luoghi cari a personaggi come Grazia Deledda, Max David, Tolmino Baldassari, Giovannino Guareschi e Tonino Guerra. Su quest’ultimo sarebbe poi interessante ragionare sulle opere, ad esempio con una mostra permanente. Cervia è una terra che ha radici profonde nella storia di Romagna, e per questo dovremo con più forza imprimere un segno nel percorso della cultura Emiliano Romagnola. La Casa delle Aie, i Pescatori, Musa sono luoghi simbolo della civiltà cervese, identitari e che devono avere maggior forza e aumentare l’appeal verso i turisti. E per questo bisogna istituzionalizzare questi luoghi di storia e cultura cervese. E poi le bellezze architettoniche, i bei palazzi storici_ altro tassello per me importante per quanto riguarda la cultura è il recupero di importanti palazzi come Palazzo Guazzi e l’ex Convento Sant’Antonio, che devono essere destinati alla cultura con sale polivalenti, dedicati anche ai giovani. E per finire vanno specializzati alcuni spazi, anche dentro alcuni edifici storici privati. Per quanto riguarda Tagliata sulle Colonie sono stati fatti numerosi progetti e ora grazie al nuovo piano urbanistico è stata data la possibilità di costruire più facilmente, ma da cittadino prima di tutto mi rendo conto che il primo passo che bisognerebbe fare come amministrazione è quello di occuparsi della riqualificazione della località. Ci vorrebbe un vero e proprio piano di riqualificazione globale che parta dalle colonie, in cui al centro c’è il cittadino".

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