Primarie Pd, gli eletti in assemblea nazionale. De Pascale: "Ora scriviamo insieme una nuova pagina per l'Italia"

Zingaretti ha dedicato la sua vittoria, tra gli altri, anche a Greta Thunberg, l'attivista svedese che lotta per la salvezza del pianeta

Vittoria schiacciante anche nel ravennate, come del resto in tutta Italia, per Nicola Zingaretti alle primarie del Partito democratico di domenica. Nel territorio di Ravenna e della sua provincia hanno partecipato al voto 19.723 iscritti e simpatizzanti del Pd, con un afflusso di votanti in calo rispetto ai 22.292 elettori delle primarie dell’aprile 2017. I voti validi sono stati 19.337. Lo scrutinio ha incoronato la vittoria, appunto, di Nicola Zingaretti, che ha ottenuto 13.070 preferenze, pari al 67,59% Giachetti ha ottenuto 2.512 voti, pari all’12,99%, mentre Martina ha raccolto 3.755 voti, con una percentuale pari all 19,42%.

Per la mozione di Zingaretti sono stati eletti in assemblea nazionale il sindaco Michele de Pascale, l'assessora Ouidad Bakkali, il capogruppo Pd in consiglio comunale Fabio Sbaraglia, il consigliere regionale Mirco Bagnari e Milena Barzaglia. Per la mozione Martina, invece, sono stati eletti Elisa Vardigli e Alessandro Barattoni; infine per la mozione di Giachetti Antonio Lazzari.

"È stata una giornata di partecipazione straordinaria: 19723 grazie - commenta il segretario provinciale Alessandro Barattoni - Buon lavoro a Nicola Zingaretti, nuovo segretario del Partito Democratico, legittimato da una grande affluenza e da un ottimo risultato. Grazie a Maurizio Martina, che ho scelto di sostenere con convinzione, per l’impegno e la passione di questi mesi da segretario. Se oggi il Pd è nelle condizioni di poter ripartire penso che parte del merito sia suo. Grazie a Roberto Giachetti per l’essere riuscito ad attivare in poco tempo tanta energia al suo fianco. Grazie a tutti coloro che dalle 7 di domenica mattina hanno permesso agli italiani di dare un segnale forte e netto a questo governo. Ora al lavoro tutti insieme per le elezioni europee e amministrative del 26 maggio".

Le reazioni degli eletti

"Ora scriviamo insieme una pagina nuova per l'Italia!", commenta entusiasta il sindaco de Pascale. "Penso che questo risultato ci ridia  la motivazione e la consapevolezza di essere l'alternativa alla deriva gialloverde - aggiunge l'assessora Bakkali - Ci stiamo riprendendo lo spazio politico necessario per ricostruire credibilità e identità politica e culturale per il centro sinistra". "Si tratta di un risultato importante, innanzitutto per il segnale forte che arriva dall'alta affluenza - spiega Sbaraglia - Insieme a questo, il risultato netto per Zingaretti testimonia che il Partito democratico continua a essere un punto di riferimento per per chi cerca un'alternativa credibile per il nostro paese. Questo deve responsabilizzarci ancora di più. Abbiamo condotto la campagna per le primarie con il sorriso sulle labbra, con pazienza, entusiasmo, serenità, cercando di ascoltare prima ancora che di parlare, senza frenesia e senza mai attaccare nessuno degli altri candidati e cercando di fare arrivare il nostro messaggio a un pubblico più ampio possibile. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza e l'ambizione di voler rappresentare l'inizio di una stagione nuova per il Partito democratico. Questa linea e questo stile sono sono stati premiati dai nostri elettori e su questa strada bisogna proseguire tutti insieme. Il ringraziamento va a tutti i volontari che hanno permesso a migliaia di persone in tutta la provincia di Ravenna di votare e alle tantissime persone che hanno scelto di mettersi in fila per testimoniare con la loro presenza una speranza democratica di cambiamento che nel paese c'è ed è più forte e tenace del bullismo della Lega o del populismo a cinque stelle".

"Con un po' di umiltà e di buon senso si può tornare in sintonia con le persone - aggiunge Bagnari - Penso sia questo il messaggio che arriva dalle primarie del Pd di domenica. Sia chiaro, il mondo è uguale a due giorni fa: il governo è in mano a.Movimeto 5 stelle e Lega e quest'ultima nella società sembra avere "il vento in poppa". Ma tante persone (anche molti visi "insoliti") a votare per la scelta del segretario del Pd e l'affermazione nettissima di Zingaretti danno forza e una direzione chiara e fanno uscire da un limbo (come ha scritto qualcuno) durato troppo tempo. E ci dicono che bisogna saper ascoltare, capire e non pensare di avere la verità in tasca e che gli altri non capiscano quanto siamo geniali. Lasciamo che siano gli altri a dirci che siamo dei fenomeni. Facciamo pure tutti i selfie e scriviamo tutti gli "hashtag" che vogliamo, ma confrontiamoci con la realtà, soprattutto quella che non ci piace, senza negarla: è lì che c'è bisogno. È lì che dobbiamo essere ed è lì che dobbiamo "dimostrare di meritarcela". Buon lavoro al Pd e all'Italia".

A Faenza

"Oggi è una bella giornata e lo è grazie ai tanti cittadini che domenica si sono recati a votare alle primarie del Pd - aggiunge Niccolò Bosi, capogruppo Pd nel consiglio comunale di Faenza - E’ stato un importante esercizio di democrazia che ha dato, con la partecipazione, un segnale forte, ha dimostrato che c’è voglia e bisogno di un’alternativa per l’Italia. Oggi è una bella giornata perché anche nel nostro territorio ha vinto con il 68% dei consensi Nicola Zingaretti, che da domenica sera è il nuovo segretario nazionale del Partito Democratico. Quello occorso domenica per la Romagna Faentina e per Faenza è un segnale molto forte che senza mezzi termini ci ha chiesto di cambiare. I nostri elettori ci hanno consegnato un messaggio ed è ora nostro compito non disattendere queste aspettative e fare in modo che il disegno che abbiamo proposto si realizzi. Da oggi lavoriamo per unire il partito, lavoriamo con un obiettivo comune. Lasciamo al passato le lotte interne, i personalismi e l’arroganza per costruire un partito che cambi e che dialoghi con le tante esperienze che ha il nostro Paese. Non dobbiamo perdere le tante energie che si sono presentate ai seggi. Da oggi il nostro partito sarà aperto agli italiani che vorranno aderire al progetto perché c’è bisogno dell’apporto di tutti, ognuno con dentro il cuore le proprie radici che non vanno rinnegate. Il nuovo Pd dovrà essere pilastro e baricentro della nuova fase della democrazia italiana".

"Al di là della possibilità di scelta diretta fra i candidati, in generale mi paiono evidenti due aspetti di questo passaggio - conclude il segretario del Partito Democratico di Faenza Maurizio Randi - Una sempre più diffusa consapevolezza di dover reagire a una maggioranza di governo che sta affossando l'economia e che specula sulle paure per massimizzare il consenso senza uno straccio di visione del futuro dell'Italia. Dall'altra il fatto che, in questo ruolo, il Partito Democratico non solo è indispensabile, ma rappresenta una speranza per i tantissimi italiani che non si rassegnano".

"Per la città di Faenza, notoriamente “renziana”, si può dire sorprendente un'affermazione del 68% come quella di Zingaretti - aggiungono dalla lista Insieme per cambiare - Nelle intenzioni del nuovo segretario pare si intenda svolgere una nuova fase inclusiva, che tenga anche conto delle ragioni e peculiarità delle forze civiche quali la nostra. Staremo a vedere come si evolverà un eventuale confronto. Il campo dei progressisti, liberali, democratici e il civismo in particolare devono essere il fulcro della ripartenza per un paese che oggi è in difficoltà. Si deve preferire la professionalità e la competenza, si devono allargare le vedute alle periferie, alle imprese, ai cittadini. Insieme per  Cambiare attende che il Pd possa già da oggi mettersi al lavoro per risollevare le sorti dell'economia e del vivere insieme in sicurezza".

La vittoria di Zingaretti

Zingaretti ha dedicato la sua vittoria, tra gli altri, anche a Greta Thunberg, l'attivista svedese che lotta per la salvezza del pianeta: "Dedichiamo questa vittoria a tutti i ragazzi che il 15 marzo riempiranno le piazze italiane per la salvezza del pianeta. Dedichiamo questa vittoria ai cinque milioni di poveri che soffrono per le ingiustizie e che noi vi giuriamo aiuteremo a riscattarsi. Dedichiamo questa vittoria ai troppi giovani disoccupati che hanno diritto al lavoro, agli studenti e alle studentesse che vengono ignorati. E ora voltiamo pagina!".

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