Ravenna non ottiene finanziamenti pubblici e Forza Italia si scaglia contro l'amministrazione

Fuori dalla classifica degli aventi diritto ai finanziamenti, l'amministrazione comunale di Ravenna riceve le accuse di Mauro Bertolino (Forza Italia)

Ravenna si è classificata al 73esimo posto nella classifica dei finanziamenti pubblici, destinati alle prime 24 posizioni. "Sembra ripetersi la stessa vicenda di Ravenna Capitale Europea della cultura", dice Mauro Bertolino di Forza Italia, che continua accusando l'amministrazione comunale: "Non riescono a presentare progetti adeguati a convincere giurie esterne a quelle dello stesso Partito Democratico; progetti che appena escono da quello che è il contesto ravennate, dove l’amministrazione la fa da padrona, ricevono sonore sconfitte. A perdere i benefici sono però sempre i ravennati che in buona parte hanno già capito di che sono le responsabilità, alle ultime comunali il Pd è stato costretto ad uno storico ballottaggio in cui il voto ha dimostrato la spaccatura tra città e forese, dove in città l’amministrazione Pd non è più gradita e la vittoria è arrivata in gran parte per merito di un sostanziale calo di affluenza rispetto al primo turno".

"Presentare un progetto per la Darsena di città dove 8 milioni di fondi devono essere destinati al rifacimento delle fogne non ci pare una grande innovazione da poter essere premiata ma pare un voler sfruttare un bando per coprire le proprie mancanze verso la città - attacca l'esponente azzurro -. Questa amministrazione non ha nessun piano di manutenzione delle aree verdi come dimostrato dalle condizioni in cui versano, che attende addirittura una raccolta fondi di volontari per mettere mano alla sistemazioni di aree verdi come la Rocca Brancaleone; strade in condizioni disastrate, un centro storico ormai abbandonato a se stesso, un porto sfruttato al minimo delle proprie potenzialità, aree di città al collasso per mancanza di parcheggi ecce ccc come si può pretendere di essere competitivi se non si sa gestire nemmeno l’ordinario? Ma anche i recenti dati sul turismo culturale hanno evidenziato quanto Ravenna sia lontana dal saper sfruttare le risorse importanti del territorio. Come mai Gradara sfruttando Dante riesce a raccogliere 213.000 visitatori e noi sommando il Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico ci fermiamo a 141mila visitatori? Come mai non riusciamo a spostare i 160mila visitatori di sant’Apollinare in Classe verso gli altri gioielli della nostra bella città?".

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