Comizio di Forza Nuova in sala comunale, Maestri (Possibile): "Sfregio anticostituzionale"

E Forza Nuova replica: "Abbiamo il diritto di organizzare qualsiasi attività politica prendendoci qualsiasi piazza"

"Spezza le catene di Bruxelles": sotto questo logo giovedì 16 maggio Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, arriverà a Ravenna dove alle 19, nelle sala comunale di via Aquileia 13, terrà un comizio elettorale. 

E a poche ore dall'annuncio, puntuali arrivano le prime critiche: "Apprendiamo con profondo disappunto che il Comune di Ravenna avrebbe concesso la sala civica a Fiore - spiega Andrea Maestri dalla segreteria di 'Possibile' - Ci risulta che, in sede di richiesta di concessione in uso temporaneo di sale comunali, il richiedente debba dichiarare che "il soggetto presentatore dell'istanza e l'attività oggetto della presente richiesta operano nel pieno rispetto dell'articolo dello Statuto del Comune di Ravenna che recita: "assicurare il rispetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, che al primo comma, stabilisce: "E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista" della Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale; dei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, nonché delle norme attuative delle suddette disposizioni e convenzioni". Davvero Roberto Fiore, o chi per lui, ha firmato simile dichiarazione? E se lo ha fatto, ci facciamo prendere per i fondelli e gli concediamo la sala?".

"Ravenna, città decorata Medaglia d'oro al valor militare per il contributo dato alla Liberazione e alla Resistenza, non può accettare simile sfregio - attacca l'avvocato - E non si venga a dire che, essendo un partito politico ammesso alle elezioni, le norme dello Statuto del Comune non si applicano: né la Costituzione e la sua XII disposizione finale, né lo Statuto del Comune di Ravenna sono sospesi durante il periodo elettorale, che anzi è momento delicato e richiede attenzione sul rispetto delle regole fondamentali della Repubblica. Il sindaco revochi la concessione e il Questore vieti il comizio. Abbiano le istituzioni repubblicane la fermezza minima necessaria, la coerenza e il coraggio di far rispettare la Costituzione".

"Non possiamo tollerare che le istituzioni locali abbiano concesso spazi a organizzazioni che sfruttano il malessere e le disuguaglianze fra le persone, facendo prevalere la narrazione della supremazia del tutti contro tutti - rincara la dose Adelmo Cervi, candidato alle elezioni europee della lista 'La sinistra' - Vogliamo che l’antifascismo, principio fondamentale e ispiratore della nostra Costituzione italiana, venga rispettato e accogliere una manifestazione fascista, come quella di Forza Nuova, significa offendere e gettare fango sulla memoria resistente dell’Emilia-Romagna e dell’Italia intera. Per questo chiediamo alle amministrazioni locali di revocare l’autorizzazione all’utilizzo della sala concessa dal Comune di Ravenna. Mio padre e i suoi fratelli non hanno perso la vita invano: accettare la presenza di questo manipolo di delinquenti significa oltraggiarne la memoria".

La replica di Forza Nuova

"La nostra battaglia è basata su punti chiave prioritari: uscire dall'Unione Europea e dall'euro riconquistando la sovranità monetaria, fermare l'immigrazione business con immediato rimpatrio dei clandestini, sostegno economico alle famiglie con incentivo alla natalità, opposizione genera alla dittatura antifascista che trova nelle centrali europee il suo naturale alleato - replica a Maestri Desideria Raggi, coordinatore regionale di Forza Nuova - Quello stesso antifascismo, ridicolo e penoso, che attraverso i suoi pochi adepti sta tentando, già in queste ore, di bloccare la nostra iniziativa elettorale senza ricordare come la loro stessa Costituzione sancisca a chiare lettere il libero diritto di espressione e di opinione e di come un movimento legittimo, che concorre alle tornate elettorali, abbia il sacrosanto diritto di organizzare qualsiasi attività politica prendendosi qualsiasi piazza, senza essere obbligato a firmare ridicole dichiarazioni antifasciste. Forza Nuova non ha mai firmato nulla e mai lo farà: i bollini 'antifa' li lasciamo a voi da attaccare sulle vostre abitazioni".

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