Romagna sotto rappresentata in Regione, Confartigianato: "Modificare la legge elettorale"

Anche Confartigianato entra nel merito della sottorappresentanza della Romagna in Consiglio regionale. Le tre province romagnole, infatti, saranno presenti con solo 9 consiglieri regionali su 50

Anche Confartigianato, come ha fatto nei giorni scorsi il consigliere di Ama Ravenna Daniele Perini, entra nel merito della sottorappresentanza della Romagna in Consiglio regionale. Le tre province romagnole, infatti, saranno presenti con solo 9 consiglieri regionali su 50, mentre sono ben 41 quelli ad appannaggio dell'Emilia. In concreto la provincia di Piacenza potrà contare su un rappresentante in Regione ogni 71 mila abitanti, Bologna uno ogni 72 mila, Reggio Emilia uno ogni 78 mila abitanti, la Romagna, invece, uno ogni 124 mila.

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"A seguito dei risultati elettorali che penalizzano la Romagna, con solo 9 eletti, è tornata sotto ai riflettori la necessità di riformare la legge che disciplina il voto per il Consiglio regionale - commentano da Confartigianato Ravenna - Un tema che le Confartigianato romagnole avevano già sollevato, prima della tornata del 2020. La sottorappresentanza dell’area romagnola rispetto a quella emiliana è frutto della legge elettorale approvata nel 2014 che prevede un sistema proporzionale, con un premio di maggioranza per la lista o le liste che appoggiano il candidato presidente più votato e che era già stata utilizzata per le precedenti votazioni. Le Confartigianato romagnole, già nel 2018, presentarono un nuovo patto di comunità che permettesse di tenere conto del contributo del sistema Romagna alla crescita dell’intera economia regionale. Nonostante la vitalità del territorio, frequentemente la nostra area passa in subordine su temi chiave, come la viabilità e l’ammodernamento delle infrastrutture viarie e digitali o il turismo. La differenza fra le due anime della regione è evidente, ma la politica regionale si deve impegnare per uno sviluppo equilibrato e omogeneo di tutto il territorio regionale. Pur essendo certi dell’impegno e della sensibilità dei nove eletti, non vorremmo che l’esiguità della rappresentanza pesasse nel momento della determinazione delle politiche e delle risorse regionali creando ulteriori squilibri territoriali a svantaggio delle imprese e dei cittadini dell’area romagnola. La speranza è che, in questa legislatura, tutte le forze politiche s’impegnino per ovviare a questa stortura, modificando la legge elettorale".

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