Sant'Alberto, il consiglio territoriale sbotta: "La minoranza non è considerata"

A marzo si è costituito, a Sant’Alberto, un consiglio territoriale composto da 20 consiglieri e che comprende anche le frazioni di Mandriole, San Romualdo e Sant'Antonio

A marzo si è costituito, a Sant’Alberto, un consiglio territoriale che comprende anche le frazioni di Mandriole, San Romualdo e Sant'Antonio, composto da 20 consiglieri che riflettono come orientamento politico i risultati delle ultime elezioni amministrative. "Ci preme sottolineare e esternare a tutti gli interessati - scrivono i consiglieri in una nota - che l’articolo 2 del regolamento dei consigli territoriali è continuamente disatteso, in quanto è impedito a tutta la minoranza di avere a disposizione, periodicamente, un locale pubblico presso gli uffici comunali  per ricevere le istanze dei cittadini, e che tale facoltà gli è stata sempre negata e la maggioranza ha avvocato a se stessa i locali a disposizione e ha imposto i ritmi del funzionamento del consiglio con le seguenti modalità: il numero delle riunioni convocate è insufficiente e, a nostro avviso, l'avere effettuato tre riunioni dal mese di maggio ad oggi è assolutamente insufficiente, di conseguenza anche la pubblicazione dei verbali sui siti istituzionali è tardiva facendo perdere  in parte l'importanza del loro contenuto; i capigruppo delle rispettive forze politiche  non sono mai interpellati dalla presidenza per convocare e redigere gli ordini del giorno delle riunioni periodiche, ovvero le convocazioni sono al limite dei parametri di tempo previsti e gli argomenti da trattare sono imposti e, a nostro avviso, avulsi dalla realtà territoriale".

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"La convocazione sporadica delle riunioni senza il parere, anche se di minoranza, di tutte le forze politiche provocano in primo luogo l'isolamento del consiglio territoriale dalle realtà del territorio nel loro insieme, la scarsa, se non inesistente, attività delle commissioni di lavoro e più in generale la insoddisfazione di un gran numero di abitanti e operatori economici che non si sentono rappresentati: prova ne è stata la scarsissima affluenza alle urne in occasione delle recenti consultazioni - proseguono i consiglieri - Siamo quindi a richiedere, per il futuro, al presidente del consiglio territoriale e alla maggioranza che lo sostiene, evitando ulteriori inutili considerazioni su ciò che è avvenuto in passato, di rendere partecipe tutti i capigruppo al lavoro di preparazione delle riunioni, di rendere disponibile a tutte le forze politiche un locale per ricevere le istanze di tutti e inoltre di tenere aggiornato, con maggiore puntualità, i siti istituzionali con i verbali delle riunioni per recepire in pieno lo spirito che ha spinto la nostra amministrazione comunale a creare i consigli territoriali. Per quello che ci riguarda offriamo la nostra piena collaborazione per favorire ogni iniziativa idonea a rendere i lavori più agevoli e corrispondenti allo spirito del regolamento".

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