Scandalo Bibbiano: "Serve una commissione d'indagine anche sui servizi sociali di Ravenna"

Costruire una commissione d'indagine sui servizi sociali per gli affidi ai minori: è la richiesta dei gruppi consiliari di Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia

Costruire una commissione d'indagine sui servizi sociali per gli affidi ai minori: è la richiesta, su iniziativa del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, dei gruppi consiliari di Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia. La proposta è stata trasmessa anche a tutti gli altri consiglieri comunali, al fine di raccoglierne le eventuali adesioni. Quella che si chiede è una commissione d’indagine amministrativa a titolo conoscitivo di determinate attività di servizio pubblico, nel caso riguardanti specialmente gli affidi dei minori.

Tra giugno e luglio è scoppiata con grande clamore la vicenda giudiziaria ‘Angeli e Demoni’, meglio nota come il caso di Bibbiano. L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, vede al centro delle indagini la rete dei servizi sociali della Val d'Enza, che pare caratterizzata da una serie di anomalie nel sistema degli affidi dei minori che, qualora dimostrati, potrebbero avere ripercussioni rilevanti sulla gestione degli affidi dell’intera Regione Emilia Romagna. Dalle indagini dell’Autorità Giudiziaria emergerebbero finte relazioni tecniche, false attestazioni, pressioni psicologiche, maltrattamenti utilizzati dai servizi sociali per riuscire a plagiare i minori, allontanarli ingiustificatamente dalle proprie famiglie e darli in affido ad amici e conoscenti. Il caso sembra configurare un modo di operare che avrebbe garantito una sorta di business, vedendo coinvolti diversi soggetti, compresi assistenti sociali e professionisti del sistema pubblico, del privato cooperativo e sociale.

"Questi episodi avrebbero evidenziato la carenza preoccupante di un efficace sistema di controlli da parte dei diversi organi e uffici competenti a livello comunale, che, investendo la rete dei servizi per i minori del reggiano, potrebbe non essere stato un fenomeno isolato, al punto da potersi rivelare come sintomo di un quadro deteriorato del sistema socio-educativo e di tutela dei minori nella nostra Regione - spiegano i consiglieri nella loro richiesta - Si giustifica dunque che sia proposta al Consiglio comunale di Ravenna la costituzione, al proprio interno, della commissione d’indagine prevista dall’art. 99 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale stesso. Chiediamo che sia costituita una Commissione consiliare d’indagine per conoscere e analizzare la natura e l’organizzazione della rete dei servizi per i minori che opera nel Comune di Ravenna e sulle attività che vi svolgono gli educatori, gli assistenti sociali e altri operatori addetti. Vista la delicatezza delle questioni, si chiede di provvedere con urgenza all’iscrizione della richiesta all’ordine del giorno del consiglio comunale.  Si confida che le adesioni, per quanto ne sia richiesto un numero di otto, facilmente raggiungibile dai gruppi di opposizione, coinvolgano l’intero arco politico dell’assemblea civica elettiva".

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