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Minichini (LpRa): "Se ad ogni elezione manca il coraggio di cambiare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Con l’approssimarsi delle tornate elettorali i social network la fanno da padrone, mettendo in luce le manchevolezze degli amministratori in carica riscontrate nel corso della legislatura che volge al termine. C’è di tutto e di più. Chi si lamenta che il lampione davanti casa è spento da qualche tempo, chi delle zone ad alta concentrazione di urea che emanano un fetore insopportabile, chi del ciclista che, impunito, non usa la pista riservata alle bike, chi di Hera che non pulisce strade e marciapiedi dai cumuli di fogliame, ecc.. Ci sono poi le strade, alcune scuole e impianti sportivi fatiscenti, i parcheggi tutti a strozzo, ecc.. Infine, i temi scottanti della sicurezza, soprattutto Ravenna maglia nera dei furti nelle case, che rendono impotente il cittadino di fronte al dilagare della delinquenza. Sono arrivate anche a Ravenna le preoccupazioni per il crack delle banche salvate dal governo Renzi, che fa temere il peggio a chi ha consegnato agli istituti di credito i risparmi di una vita lavorativa. 

Per tutti questi fatti c’è chi, esasperato, invoca di volere riappropriarsi dei propri diritti costituzionali (artt. 1, 2 e 3) scendendo in piazza. Altri lamentano che la non certezza della pena tolga alla giustizia una delle sue funzioni più importanti, ossia la deterrenza, cosicché la consapevolezza dei delinquenti di restare impuniti alimenta l’incremento dei reati contro il patrimonio e la persona. Ai ravennati, però, manca soprattutto il coraggio di cambiare. Sono 46 anni che Ravenna è governata dallo stesso schieramento politico, il quale, in prossimità di ogni nuova elezione, tira fuori dal cassetto i soldi che diceva di non avere, disseminando il territorio di cantieri e di nuove promesse, peraltro insufficienti a rimediare tutto quello che in cinque anni non aveva fatto. Quest’anno il Governo amico del PD ci mette del suo, sciogliendo il Comune dal famigerato Patto di Stabilità, sempre invocato a sproposito, e liberando 10 milioni di euro. La Regione Emilia Romagna, anch’essa amica del PD, ha chiesto di mettere in stand-by l’approvazione dell’A.T.F. (Adeguamento Tecnico Funzionale del Piano Regolatore Portuale) da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per consentire al Comune di rinviare il problema dello smaltimento dei fanghi portuali a dopo le elezioni, quando tornerà utile depositarli tra le dighe di Marina di Ravenna e Porto Corsini. Il candidato sindaco del Pd, Michele De Pascale, tenta di accaparrarsi i voti dei tanti “no alle trivelle sulla costa”, ma dovrà vedersela col loro forte sostenitore, il consigliere regionale Bessi, e l’incollato alleato del Pri, Mingozzi, dichiarando di voler chiudere al più presto le attività estrattive entro le 12 miglia dalla costa. Come se il Ministero dello sviluppo economico non ne avesse prorogato la concessione a Eni fino al 2027; e come se, col VII accordo Eni-Comune, l’amministrazione comunale non si fosse impegnata presso la Regione a far rimuovere la moratoria voluta dal governatore Errani sulle estrazioni di idrocarburi nel territorio di competenza dell’Adriatico. 

Arriviamo così al voto. C’è chi dimentica gli improperi lanciati al PD attraverso i network nel corso del quinquennio, continuando a ridargli fiducia. Ma è in continuo aumento chi gioca sull’apatia: “Tanto sono tutti uguali e quindi non vado a votare”. È proprio a costoro che mi rivolgo. Tu, cittadino, che per cinque anni non hai fatto altro che lamentarti, cosa hai fatto perché non tutti fossero uguali? Cosa hai fatto per esercitare in concreto i tuoi diritti costituzionali, che non significa solo necessariamente manifestare in piazza? Provo a dirtelo io. Non andando a votare consenti a quelli che, pur costituendo la minoranza degli elettori, mettono la croce sul solito simbolo, impediscono qualsiasi cambiamento". 

Pasquale Minichini - Lista per Ravenna
 

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