"La presenza volutamente “esibita” di numerosi militari che presidiano il centro storico è la risposta che i cittadini volevano ricevere dalle istituzioni dopo i fatti della scorsa settimana. Una decisione che sarebbe gradito non venisse revocata a breve proprio perché va nella direzione di quel maggiore senso di protezione che non sempre negli ultimi mesi è stato percepito dai ravennati come avrebbero voluto". Lo ha dichiarato Alberto Ancarani, esponente del Popolo della Libertà di Ravenna, in merito alla questione sicurezza nella città bizantina.
"Per questo desideriamo oggi ringraziare il Prefetto e il Questore per aver trovato una soluzione che facesse superare con efficacia la fase critica dei giorni scorsi. Allo stesso modo tuttavia desideriamo spronarli affinchè proseguano anche attraverso i canali gerarchici interni, nella richiesta di un maggiore coinvolgimento di uomini e mezzi per il nostro territorio, che non si limiti a quella che da qualcuno può essere identificata semplicemente come una fase emergenziale".
"Ora però, se il nostro obiettivo è quello di affrontare le vicende relative all’ordine pubblico e alla sicurezza non solo quando il fienile brucia, ma anche nei momenti precedenti e successivi, non ci possiamo limitare a richiedere che i furgoni blindati della Polizia di Stato siano presenti il più a lungo possibile nella zona dei giardini Speyer, ma anche in piazza del Popolo se ve n’è bisogno".
"Dobbiamo invece pretendere - conclude Ancarani - che tutti coloro che ai sensi del Testo unico di Pubblica Sicurezza nonché del codice di procedura penale, l’autorità di Pubblica Sicurezza avrà segnalato alla Procura in quanto promotori o anche solo partecipanti a cortei non autorizzati, in molti casi notoriamente dediti allo spaccio, spesso privi di permesso di soggiorno, o addirittura già destinatari di provvedimenti di allontanamento non ottemperati, vengano perseguiti con fermezza dalla Procura della Repubblica per i reati che hanno commesso e per lo sfregio che hanno cercato di perpetrare al nostro stato di diritto e alla nostra convivenza civile. Sarebbe francamente sgradevole apprendere che ciò che agli italiani onesti viene ordinariamente impedito, a costoro venisse invece permesso o successivamente condonato con una pacca sulla spalla, rendendo vano il lavoro di identificazione e di repressione messo in atto dalle forze dell’ordine".
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1 Commenti
Feedmarco book i cittadini non vogliono nessuna esibizione di forza, vogliono stare in pace ; di spendere ancora soldi per questi "gentili ospiti" non ne possono piu'. anche oggi si leggono storie di ordinario "spaccio" da parte di extracomunitari gia'"noti" , senza fissa "dimora" , ma basta!!!!