"Stop a razzisti e neo-fascisti": ordine del giorno approvato dal consiglio comunale

Nel documento il consiglio esprime "preoccupazione per la crescente diffusione e visibilità di fenomeni che apertamente si richiamano al fascismo, usandone simboli e lessico"

Nella seduta del Consiglio comunale di Bagnacavallo di lunedì è stato presentato dal gruppo consiliare Pd un ordine del giorno per dire no ai nuovi fascismi. L’ordine del giorno è stato approvato, con alcune integrazioni proposte dal gruppo Bagnacavallo Insieme, con 15 voti favorevoli (gruppi Pd e Bagnacavallo Insieme) e un’astensione (Lega Nord/Forza Italia). A gennaio già il consiglio comunale di Alfonsine ha approvato un ordine del giorno molto simile.

Nel documento il consiglio comunale di Bagnacavallo esprime "preoccupazione per la crescente diffusione e visibilità di fenomeni che apertamente si richiamano al fascismo, usandone simboli e lessico e facendosi promotori di idee e atteggiamenti che furono alla base del fascismo storico e si riconosce nei principi sanciti dalla Costituzione italiana quali fondamentali diritti e valori della Repubblica indispensabili e insostituibili per fondare la democrazia. Allarmato dalla ripresa di iniziative di tipo nazi-fascista, dalla crescita e dalla
diffusione di movimenti dichiaratamente neofascisti, di episodi di razzismo nello sport, di numerosi atti vandalici ai danni di monumenti e simboli della memoria antifascista", il Consiglio comunale ribadisce la "necessità di tenere sempre viva l’attualità dei valori della Resistenza e della Costituzione antifascista da parte delle istituzioni, quale patrimonio comune a garanzia della convivenza democratica e delle libertà dei cittadini. Condanna inoltre ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e i comportamenti volti ad alterare la memoria storica delle vicende che hanno portato alla Liberazione del nostro Paese".

Infine il Consiglio comunale di Bagnacavallo impegna il Sindaco e la Giunta "a stigmatizzare atti e comportamenti che si richiamano in varie forme al fascismo, ai suoi linguaggi e rituali, alla simbologia, e in generale a tutte le ideologie ispirate a sentimenti antidemocratici, all’odio razziale, all’omofobia, all’antisemitismo, non rispettando l’art. 3 della Costituzione; a non concedere spazi, patrocini, contributi di qualunque natura a coloro che non garantiscono di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti o facendo attività di propaganda di idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale o etnico ed istigando a commettere o commettendo atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; a rafforzare nella società quella cultura che ha consentito per decenni alla nostra Repubblica di respingere a livello culturale e di comune sentire ogni rigurgito neofascista e ogni tentazione antidemocratica".

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