Tagli alle periferie, Articolo 1: "Il Governo del 'cambiamento' non cambia nulla"

Articolo 1-Movimento democratico progressista aderisce all’iniziativa del sindaco De Pascale proposta contro il taglio dei fondi alle periferie, che a Ravenna riguardano il progetto di riqualificazione della Darsena

Articolo 1-Movimento democratico progressista aderisce all’iniziativa del sindaco Michele De Pascale proposta contro il taglio dei fondi alle periferie, che a Ravenna riguardano il progetto di riqualificazione della Darsena. "Per noi, quegli investimenti sono fondamentali per far sì che un luogo di periferia, zona sensibile e molto spesso dimenticata, come la Darsena di Ravenna, venga riqualificato - spiegano dal movimento - In particolare, è paradossale come il sedicente e cosiddetto governo del “cambiamento” non faccia altro che non cambiare nulla e, anzi, tagliando i fondi alle periferie, danneggi le persone che vivono in questi luoghi. Per questi ultimi, evidentemente, non c’è nessun cambiamento: sempre pochi saranno i servizi che queste persone si troveranno ad avere, poche le scuole, i luoghi di ritrovo e poca sarà la cura verso questi quartieri. Noi invece chiediamo che questi fondi vengano sbloccati: solo con gli investimenti possiamo assicurare più servizi e più lavoro. Senza investimenti si condannano i cittadini della Darsena ad essere esclusi, a sentirsi “cittadini di serie b”. Altro che cambiamento".

Anche Cna alla manifestazione

Anche una delegazione di Cna di Ravenna parteciperà alla manifestazione pubblica in Darsena PopUp indetta dal sindaco De Pascale per chiedere a Governo e Parlamento di sbloccare i fondi previsti dal Bando Periferie che aveva assegnato 12,8 milioni di euro al progetto “Ravenna in Darsena. Il mare in piazza”. Mercoledì 3 ottobre il presidente della Cna Comunale di Ravenna, Marcello Monte, parteciperà alla manifestazione pubblica. "La richiesta che la città fa a Governo e Parlamento mi sembra assolutamente sensata - sottolinea Monte - Si tratta di fondi che erano stati impegnati con una convenzione firmata da tutti i sindaci delle città interessate e il Governo e che riguardano la riqualificazione di quartieri periferici e degradati di tantissime città capoluogo italiane. Molti progetti, come quello di Ravenna, erano in fase di avvio e ora sembra dovranno aspettare altri anni per vedere la luce. Ci preoccupa non solo il fatto che questi fondi avrebbero attivato lavori pubblici sul territorio e, quindi, opportunità per le imprese locali, ma anche il fatto che parte dei fondi sarebbero serviti per cofinanziare non solo il principale progetto pubblico che riguarda la realizzazione delle fognature, ma anche le altre iniziative messe in campo da otto imprenditori privati che avrebbero messo a disposizione ulteriore 14 milioni, così come previsto dal progetto. Senza considerare poi l’indotto economico delle attività che sarebbero state poi avviate. Insomma, un grave danno per la città su cui mi auguro che tutti siano concordi nel porvi rimedio".

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