Trivelle, De Pascale: "E' una vergogna. Nessun ministro dello sviluppo ci riceve"

Atti presentati da Michele Casadio di Italia Viva, Chiara Francesconi del Partito repubblicano, Lorenzo Margotti del Partito democratico e, dai banchi della minoranza, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna

Se i ministri dello Sviluppo economico hanno fin qui snobbato Ravenna sullo stop alle estrazioni, ora l'amministrazione vuole aprire un tavolo di crisi sulla questione a Roma. Lo conferma il sindaco Michele De Pascale, rispondendo martedì pomeriggio in Consiglio comunale a quattro question time sul tema, dopo che Il governo ha allungato i tempi del blocca trivelle. Atti presentati da Michele Casadio di Italia Viva, Chiara Francesconi del Partito repubblicano, Lorenzo Margotti del Partito democratico e, dai banchi della minoranza, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna.

Il primo cittadino spiega che, con l'appoggio delle organizzazioni economiche, dei sindacati e, da ieri, del prefetto di Ravenna, e' stata chiesta l'apertura di un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico, che "parli del distretto centro-settentrionale, di Ravenna, dei giacimenti di gas, delle competenze, del know how e della transizione energetica". Una parte del governo, attacca il primo cittadino, "ritiene il gas fondamentale per la transizione", un'altra sostiene che il blocco sara' "la fortuna del territorio e non la sfortuna". Tuttavia, "ne' in un senso ne' nell'altro viene messa in campo un'azione pratica di governo", per cui occorre discuterne a un tavolo. Sono "lettera morta anche gli investimenti sulle rinnovabili". Non solo, tuona De Pascale, "non siamo stati ricevuti da nessuno e' vergognoso". Dagli ex ministri del governo giallo-verde Luigi Di Maio e Matteo Salvini, all'attuale inquilino del ministero dello Sviluppo, Stefano Patuanelli. "Non c'e' lo straccio di una lettera per un incontro con un usciere".

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Al Tavolo, prosegue, si deve prendere atto della perdita di posti di lavoro, "perche', al netto del Pitesai, ci sono 8-10 progetti legittimi fermi. E se un Comune blocca una licenza edilizia legittima arrivano i Carabinieri". Insomma le posizioni del governo si devono chiarire al tavolo in modo da affrontare il tema Ravenna, "credo ci riusciremo". Infine, sulla manifestazione di protesta il sindaco e' d'accordo, "ma andrebbe fatta sotto la sede del ministero". Occorre "capire se il 16 marzo e' possibile, ma so che Cgil, Cisl e Uil stanno programmando presidio a cui saro' presente". (fonte Agenzia Dire)

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