Valle della Canna, dalla Pigna proposte "per una efficiente gestione""

"Abbiamo ricostruito il quadro politico ed amministrativo che ruota attorno alla Valle e possiamo esprimere le nostre valutazioni"

La Pigna interviene su quella che viene definita "un'annosa questione" e che vede protagonista la Valle della Canna. "Abbiamo ricostruito il quadro politico ed amministrativo che ruota attorno alla Valle e possiamo esprimere le nostre valutazioni ed evidenziare le responsabilità politiche fornendo, per contro, una
proposta che, a nostro avviso, è in grado di garantire una adeguata valorizzazione sia la valle della canna sia a Punta Alberete", afferma il capogruppo in Consiglio comunale, Veronica Verlicchi.

L'esponente civica ha evidenziato, "contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, che è impossibile debellare totalmente il batterio del botulino che, in ambienti che presentano le caratteristiche fisiologiche della Valle della Canna, è sempre presente. Ciò che si può fare è mantenerne le condizioni di “stabilita” affinché non si scateni, attraverso una serie di interventi che elencheremo più avanti. Quanto accaduto lo scorso settembre, è il risultato disastroso di una serie di eventi che partendo dall'ormai assodata incapacità di gestione e totale disinteresse dei soggetti coinvolti, hanno visto coincidere l'interruzione del servizio di fornitura delle acque da parte del canale Enichem in virtù di una serie di interventi di manutenzione necessarie (tempistiche concordate con i proprietari delle Valle) con un periodo particolarmente lungo di mancanza di piogge. Tali condizioni hanno creato un ambiente favorevole alla propagazione del batterio agevolata anche dall'azione degli uccelli presenti in valle che, in cerca di cibo, hanno smosso il fondale sabbioso, portando in superficie il batterio stesso. Va, inoltre, evidenziato che RSI, che fornisce l'acqua gratuitamente, ha sempre assicurato il servizio, seppur non obbligata, ogni qualvolta è stata richiesta l'irrigazione, compatibilmente con le esigenze del polo chimico e del vicino acquedotto al quale il canale Enichem è destinato. Pertanto, l'affermazione fatta da alcuni per la quale RSI irriga solo una volta l'anno non risulta veritiera".

Per "La Pigna" "le responsabilità “gestionali” sono da individuarsi, principalmente, in capo alla Regione Emilia-Romagna e al Parco del delta del Po, mentre quelle politiche in capo al governatore Stefano Bonaccini, il sindaco Michele De Pascale e il segretario provinciale del PD Alessandro Barattoni, delegato dal primo cittadino a rappresentarlo nel comitato esecutivo del Parco del delta del Po". La lista civica chiede che la Regione Emilia-Romagna "revochi immediatamente la concessione al Parco del Delta del Po, nei modi già previsti dal disciplinare di concessione, della Valle della Canna e di Punta Alberete e che, conseguentemente, provveda alla gestione diretta, essendo la maggior parte della Valle della canna di proprietà regionale, così da potere effettuare tutti gli interventi e gli investimenti necessari atti a ripristinare le migliori condizioni ambientali. Tale condizione, potrebbe essere ancor più resa efficiente dall'attivazione del volontariato garantito dalle associazioni che manifestino la loro volontà. Inoltre, il Comune di Ravenna deve costituirsi parte civile nel procedimento penale che la Procura della Repubblica di Ravenna ha aperto a seguito del disastro ambientale che ha portato alla morte di oltre 4000 volatili per i danni anche d’immagine subito".

Dal punto di vista tecnico, il gruppo consiliare de "La Pigna" propone "l'installazione di un nuovo sifone per l'alimentazione idrica con acque provenienti dal Fiume Lamone (a Romagna Acque); il rifacimento di una paratoia lungo la canaletta Enichem (a Rsi), che consentirà un miglior flussaggio e ricambio delle acque in valle; e la realizzazione di una serie di chiari artificiali all'interno della valle, che opportunamente realizzati senza, ovviamente intaccare la falda acquifera salata sottostante, creerebbero una zona di acqua sempre presente. Tali interventi, garantirebbero una condizione di stabilità necessaria per non far propagare il batterio". Viene inoltre rimarcato come "il Comune di Ravenna abbia maturato un credito, nei confronti del Parco del Delta del Po, per poco meno di 300mila euro di cui non ha mai chiesto il pagamento". E' stato inoltre ricordato come il "Comune di Ravenna ha ricevuto un contributo europeo di quasi 70mila euro, su un investimento totale di quasi 200mila euro, per il ripristino della “officiosita” idraulica di canali sub lagunari all’interno della Valle della Canna. Gli interventi previsti per questo progetto, riguardavano l'escavo del canale perimetrale posto ad ovest della Valle, del canale sub lagunare denominato fosso del Comune e del canale di collegamento alla fossa perimetrale ovest, la risagomatura dell’argine ovest della Valle e, infine, lo sfalcio della vegetazione posto sull’argine ovest nella parte meridionale della valle".

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