Veronica Verlicchi (La Pigna): “Tari: il calcolo va contro la disposizione regionale”

La situazione sella raccolta e dello smaltimento rifiuti oggi nel nostro Comune é a dir poco vergognosa. Mentre la Tari cresce ogni anno, la qualità del servizio di Hera cala vertiginosamente. Insomma, paghiamo tanto per un servizio pessimo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La situazione sella raccolta e dello smaltimento rifiuti oggi nel nostro Comune é a dir poco vergognosa. Mentre la Tari cresce ogni anno, la qualità del servizio di Hera cala vertiginosamente. Insomma, paghiamo tanto per un servizio pessimo. Qualche mese fa, abbiamo portato in votazione in Consiglio Comunale uno specifico ordine del giorno nel quale chiedevamo di dotare tutto  il nostro Comune di cassonetti “intelligenti” che permettano l’applicazione del principio “pago per quanto produco” per la definizione della Tari. La così detta “tariffa puntuale”. 

Nella sostanza, ogni cittadino paga la tassa di smaltimento rifiuti in base al conferimento effettivo e non sulla base di un calcolo forfaittario, e sempre in aumento, come accade ora. Unitamente a questo ordine del giorno, ne abbiamo presentato un altro che chiedeva di costituire una società comunale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e per la pianificare ed il controllo diretto dell’attività; tale condizione comporterebbe un notevole risparmio per tutti i cittadini. 

Entrambe le proposte sono state bocciate con dichiarata soddisfazione e con notevole arroganza dalla maggioranza a guida PD. Al Pd, infatti, non interessa modernizzare, rendere più efficiente e meno costoso il sistema di raccolta rifiuti; a loro preme applicare una Tari elevata che cresce ogni anno consentendogli di garantire la poltrona in Hera ai loro ex dirigenti di partito. Mentre numerosissimi Comuni della nostra regione si sono prontamente attivati per innovare il proprio sistema di raccolta, il Comune di Ravenna ha deciso di non fare nulla se non di gravare sempre più sulle tasche dei ravennati e sui conti delle imprese.

Eppure la legge regionale 16/2015 cioè di 3 anni fa, obbliga tutti i comuni della regione ad attuare la tariffa “puntuale” entro il 31 dicembre 2020, per il calcolo di una parte della Tari. Un obiettivo, comunque, parziale perché per la lista civica La Pigna il calcolo della Tari dovrà essere interamente effettuato sulla base del quantitativo dei rifiuti conferiti. Alla scadenza  dell’applicazione della tariffa puntuale mancano meno di 2 anni e mezzo.

Nei comuni della regione che già applicano la “tariffa puntuale” la raccolta differenziata raggiunge l’80% con punte massime del 93%. Ravenna e i comuni della provincia, dove per scelta politica non si applica la tariffazione puntuale, la percentuale di raccolta differenziata si attesta al 54%. Ultima in regione. Siamo convinti della necessità di un netto cambia di rotta e per questo ho presentato un nuovo ordine del giorno affinché, a partire dal 2019,  si applichi a Ravenna il metodo della tariffa puntuale senza ulteriori ritardi.Se il Pd lo boccerà sarà l’ennesima prova che a loro interessa solo tassare al massimo i cittadini per mantenere tutti i loro ruoli nel poltronificio HERA.

Veronica Verlicchi 
Capogruppo La Pigna

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