Via le piante lungo il Lamone, la denuncia: "Taglio a raso non selettivo"

I lavori di taglio della vegetazione eseguiti dalla forestale lungo il fiume Lamone in località Errano sono al centro di un'interrogazione di alcuni consiglieri regionali

I lavori di taglio della vegetazione eseguiti dalla forestale lungo il fiume Lamone in località Errano sono al centro di un'interrogazione dei consiglieri regionali Yuri Torri e Igor Taruffi (Sinistra italiana) con Silvia Prodi (Gruppo Misto). "Secondo la locale associazione di tartufai questo intervento di taglio selettivo, il cui scopo era presumibilmente quello di rimuovere le piante che avrebbero potuto costituire un ostacolo al deflusso delle acque, si è trasformato di fatto in un taglio a raso di tutta la vegetazione, costituita principalmente da foreste a galleria di Salice bianco e Pioppo bianco, oltre che da alcuni esemplari centenari di quercia - spiegano i consiglieri, evidenziando come il quadro delle norme e dei piani indirizzi in modo chiaro la gestione fluviale verso la riqualificazione, il ripristino dei servizi ecosistemici e la valorizzazione degli aspetti naturalistici di pregio - Eppure sul territorio si riscontra una situazione ancora lontana da questi obiettivi, oltre che dalle norme comunitarie".

Per questo Torri, Taruffi e Prodi chiedono alla giunta di sapere "se i lavori siano stati regolarmente autorizzati, se siano stati finanziati dalla Regione oppure siano stati richiesti da un'azienda che si ripaga con il valore della biomassa legnosa asportata, se abbiano interessato siti o habitat di importanza comunitaria e, nel caso, se sia stata preventivamente eseguita la necessaria valutazione d'incidenza e se la Regione ritenga che tali lavori siano stati realizzati in piena conformità alle proprie linee guida per la riqualificazione integrata dei corsi d'acqua naturali".

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