Via Ravegnana, petizione online per chiedere il senso unico alternato sul ponte Assi

Primo firmatario della petizione è Alvaro Ancisi. La sostengono i gruppi consiliari del Comune stesso Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia. È aperta alla condivisione degli altri gruppi politici.

È attiva da lunedì una petizione on line, indirizzata al sindaco di Ravenna, per chiedere la sperimentazione del senso unico alternato sul ponte Assi di via Ravegnana, anziché il blocco del traffico proveniente dalla città verso l’esterno, durante gli attuali lavori di restauro del manufatto. Il sindaco riceverà l’automatica comunicazione di ogni singola sottoscrizione della petizione, con eventuale commento di chi desidera aggiungerlo. Primo firmatario della petizione è Alvaro Ancisi. La sostengono i gruppi consiliari del Comune stesso Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia. È aperta alla condivisione degli altri gruppi politici.

La richiesta di indire questa petizione è stata avanzata dalla cittadinanza. "Si è optato per la sottoscrizione on line, in quanto la raccolta delle firme su modulo cartaceo, come richiesto dal regolamento comunale degli istituti di partecipazione, richiede un successivo iter burocratico di almeno 60 giorni perché l’istanza sia sottoposta all’esame del consiglio comunale o di una sua commissione. L’urgenza assoluta del tema affrontato e della richiesta avanzata impone invece una risposta a breve termine - spiega Ancisi insieme a Samantha Gardin ed Alberto Ancarani di Lega e Forza Italia -. D’altra parte, la forma on line è compatibile con l’altro istituto di partecipazione del Comune di Ravenna denominato “Consultazione della popolazione”. In ogni caso, i gruppi consiliari che hanno deciso di avviare questa petizione si impegnano, non appena raggiunto un congruo numero di sottoscrizioni, a porla in discussione nel consiglio comunale, avendone, a norma di legge, la consistenza numerica necessaria".Per sottoscrivere la petizione, occorre attivarsi al link http://chng.it/rGxqkbWfmt.

Le ragioni

Argomentano Ancisi, Gardin ed Ancarani: "La riorganizzazione viaria introdotta dal Comune nell’area sud di Ravenna, causa i lavori di restauro del ponte Assi di via Ravegnana, ha sollevato ostacoli insostenibili alla circolazione stradale su mezza Ravenna, sovraccaricando di caos pericoloso anche il tratto urbano della via Ravegnana stessa. Siccome è stato introdotto il divieto di transito sul ponte verso Madonna dell’Albero, bloccando dunque il traffico in uscita da Ravenna (compresi pedoni e biciclette), i percorsi alternativi provocano intasamenti, con lunghe code, e conseguenti miasmi atmosferici, in tutta la circonvallazione di questa parte della città, e particolarmente sulle varie rotonde di svincolo. I lavori su questo ponte sono assolutamente necessari, se mai ritardati rispetto allo stato rovinoso del manufatto. Coincidono però con la chiusura del tratto statale della Ravegnana tra Ravenna e Longana, causata dalla frana alla diga sul fiume Ronco in località San Bartolo. Mancando strade alternative decenti e sicure, ne sono derivate situazioni di grande disagio per tutta la mobilità diretta verso le frazioni sud di Ravenna o verso Forlì, oppure verso la tangenziale Classicana, dalla quale si dirama la viabilità nelle direzioni di Cesena-Roma, Rimini e Bologna. Aggiungendosi il nuovo impedimento sul ponte Assi, tutto il traffico in uscita da Ravenna verso le direzioni di cui sopra non può che riversarsi nei già difficili e tremendi percorsi sull’Argine sinistro del Montone, dal lato ovest della città, o della via Trova, strada di campagna, dal lato est. Su questo lato, all’interno della città, il traffico si ammassa ora in misura soverchiante anche sulle vie Dismano e 56 Martiri, quest’ultima totalmente incapace di sopportarlo, non essendo (in assenza anche della mezzeria) neanche a norma".

La proposta

Viene chiesto al sindaco di "sperimentare, nell’attuale condizione del ponte Assi, tenendo anche conto della mobilità ciclopedonale, l’introduzione di un senso unico alternato, disciplinato in via ordinaria da un impianto semaforico provvisorio ed eventualmente, in qualche determinato orario di punta (es. in occasione delle entrate a scuola o al lavoro), da agenti della polizia comunale; definire il periodo di giorni utile per verificare quali eventuali controindicazioni alla circolazione stradale - dimostrate attraverso i dati tecnici raccolti - derivassero da tale sperimentazione; stabilire quindi un bilancio dei pro e dei contro tramite cui decidere se mantenere l’attuale dispositivo di senso unico oppure, preferibilmente, quello alternato; ed indire, previamente alla decisione, un’assemblea pubblica, tramite il Consiglio territoriale di Ravenna Sud, competente sulla parte di città e sulle frazioni principalmente interessate alla presente petizione". 

 

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