Avis, sono i giovanissimi il futuro: oltre la metà dei donatori di sangue ha meno di 35 anni

Dei 1.302 nuovi donatori che Avis Provinciale Ravenna ha accolto nel 2018, poco più del 50% sono uomini

Avis Provinciale Ravenna traccia le linee del 2019, partendo dai buoni risultati dell’anno appena concluso: non solo a livello quantitativo, ma anche di qualità delle donazioni. Sono sempre più, infatti, i giovani che si avvicinano all’Associazione, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento di importanti traguardi. Dei 1.302 nuovi donatori che Avis Provinciale Ravenna ha accolto nel 2018, poco più del 50% sono uomini e, per quel che riguarda il dato anagrafico, oltre la metà rappresenta una fascia di popolazione di età compresa tra i 18 ed i 35 anni (considerando uomini e donne). Segnali positivi, che danno conto della passione dei giovani per la solidarietà e l’altruismo, la quale trova un ottimo stimolo da qualche anno nella campagna di sensibilizzazione permanente che Avis e i suoi volontari svolgono tra i giovani.

Importante in questo senso è anche il lavoro del gruppo giovani dell’Associazione e l’impegno costante con gli studenti della provincia di ogni ordine e grado (oltre 500 classi e 12mila alunni coinvolti lo scorso anno): nel 2018, infatti, ben 414 ragazzi tra i 18 e i 19 anni si sono avvicinati alla donazione effettuando la prova di idoneità e 86 di questi sono diventati nuovi donatori a tutti gli effetti. Un impegno che, da quest’anno, si è arricchito di una collaborazione con il Polo universitario di Ravenna: nel mese di gennaio, infatti, sono stati già 6 gli incontri tra lo staff medico e infermieristico dell’Associazione e gli studenti, romagnoli e fuori sede, dei 18 corsi di laurea che hanno sede in città e a Faenza.

È quindi grazie anche ai giovani se in provincia AVIS ha contribuito all’autosufficienza del sistema sangue, con 18.630 unità raccolte nei 12 mesi del 2018 (di cui 13.798 di sangue intero e 4.832 di plasma): un dato in lieve flessione (-0,9%), frutto di una media di circa 53 donazioni al giorno, riconducibili a 10.174 donatori. La crescita più consistente si è registrata nei mesi estivi (in primis agosto) e in quelli di novembre e dicembre, che tradizionalmente nel nostro Paese rappresentano periodi di forte flessione della disponibilità di sangue, poiché coincidono (quelli estivi) con l’assenza dei donatori per ferie e (quelli invernali) con il picco influenzale; al tempo stesso, si tratta di momenti in cui le richieste di unità aumentano fortemente, anche (soprattutto in estate) per un maggiore afflusso di turisti sulla nostra riviera.

Grazie alla forte spinta sulla programmazione alla donazione (le donazioni prenotate continuano ad aumentare e hanno raggiunto il 32%) e alla sensibilizzazione dei donatori con campagne preventivamente studiate, Avis ha quindi raggiunto l’obiettivo della destagionalizzazione, garantendo così la migliore disponibilità di scorte per tutto l’anno e la possibilità di far fronte ad improvvisi incrementi della domanda o di specifiche esigenze di gruppi sanguigni. Che la donazione venga vissuta con orgoglio e come un gesto libero, lo dimostra il fatto che molti dei donatori si recano al punto di raccolta nei giorni festivi o negli orari non lavorativi: si attesta infatti solamente al 22% la percentuale di coloro che usufruiscono di un permesso retribuito dal lavoro in occasione del prelievo, al contrario del 28% di appena qualche anno fa.

“Questi numeri – afferma il presidente dell’AVIS Provinciale Ravenna, Marco Bellenghi – testimoniano che le scelte fatte, così come l’impegno nei confronti dei giovani, pagano, soprattutto in un’ottica di lungo termine. Per questo nel 2019 vogliamo allargare ulteriormente le nostre collaborazioni, soprattutto nei confronti di associazioni come Admo e Aido che condividono con noi la promozione della cultura del dono".

"Puntiamo anche a incentivare ulteriormente la donazione su appuntamento e a proseguire la costante ricerca di nuovi donatori per mantenere, o ancor meglio aumentare, il numero dei nostri soci ringiovanendo la nostra base sociale. Il 2019 - prosegue Bellenghi - sarà anche per noi un anno importante sul fronte della donazione di plasma, in linea con la campagna lanciata da Avis Nazionale ‘Da quest’anno va di moda il giallo’. Non dimentichiamo infine le collaborazioni con realtà del territorio, oltre ovviamente alle attività di sensibilizzazione, anche nelle scuole, dove ormai giornalmente andiamo a fare formazione, promuovendo solidarietà e stili di vita sani”.

Le assemblee comunali

L’Associazione, che gestisce direttamente tutti gli 11 punti raccolta della Provincia, è alle prese con il tradizionale momento di confronto delle Assemblee annuali delle sezioni comunali: dopo quello a Massalombarda, i prossimi appuntamenti sono a Solarolo, martedì 12 febbraio, per proseguire con Bagnacavallo (domenica 17), Sant’Agata (lunedì 18), Russi (martedì 19), Riolo Terme (mercoledì 20), Brisighella e Conselice (venerdì 22), San Pietro in Vincoli (lunedì 25), Bagnara (mercoledì 27), Castelbolognese e Lugo (giovedì 28). Per proseguire poi in marzo a Casola Valsenio (venerdì 1); San Pancrazio (lunedì 4), Alfonsine (martedì 5), Cotignola e Voltana (mercoledì 6), infine Cervia e Fusignano (giovedì 7). L’Assemblea provinciale si terrà invece sabato 6 aprile a Bagnacavallo. Tutti gli appuntamenti sono aperti non solo ai soci, ma anche ai cittadini che vogliono avvicinarsi ad AVIS e conoscere meglio le sue attività. 

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