Infermieri, raddoppiano i consensi per il sindacato Nursing Up

Numeri che raddoppiano a Ravenna, Cesena, Rimini e Forlì, a conferma del nuovo trend positivo in tutta l'Emilia Romagna

Numeri che raddoppiano a Ravenna, Cesena, Rimini e Forlì, a conferma del nuovo trend positivo in tutta l'Emilia Romagna, dove al livello regionale il sindacato degli infermieri Nursing Up registra un aumento dei voti pari al 100%. “Per quanto riguarda la Romagna il buon risultato è dovuto al fatto che i dirigenti sono cresciuti con noi e, conoscendoli personalmente, ne è derivato un atto di fiducia più forte. Così i colleghi si sono fidati e hanno votato Nursing Up: la differenza non la fa tanto vincere, quanto aver combattuto le battaglie. A volte anche solo il fatto di averci provato”: Così la dirigente regionale Nursing Up Francesca Batani commenta i risultati ottenuti alle elezioni delle Rsu locali.

“Quando i colleghi sono venuti al sindacato a chiedere una mano per organizzare meglio il lavoro o far rispettare il diritto alle ferie - aggiunge - noi ci siamo attivati. Sono le piccole cose che fanno capire la vicinanza ai problemi. Ci siamo battuti, ad esempio, per il diritto di usufruire delle ferie o del recupero ore - racconta la sindacalista - senza dover rimanere in pronta disponibilità sempre, oppure per il riconoscimento delle posizioni organizzative, chiedendo all'azienda sanitaria di trovare nuove risorse invece di intaccare i soldi destinati alle progressioni economiche orizzontali”. È capitato spesso, come ha già spiegato, di non vincere le battaglie, “ma almeno ce l'abbiamo messa tutta - afferma Batani - per rappresentare le istanze dei lavoratori e questo ha pagato, perché i colleghi si sono rispecchiati in quello che facevamo per loro”.

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Il fatto che il Nursing Up non ha firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro, lo scorso 23 febbraio, una scelta che a detta del sindacato ha pagato. “Anche la visibilità - prosegue la regionale - ha avuto la sua parte nell'affermazione del sindacato. Mi riferisco ad alcuni video che abbiamo diffuso durante la campagna elettorale, in cui vengono spiegati agli infermieri i loro diritti in pillole”. In uno spot autoprodotto, ad esempio, viene spiegato come funziona la fruizione delle ferie; in un altro, come devono essere rispettate le 11 ore continuative di riposo, oppure quanti e come devono essere distribuiti i riposi. “Si tratta di diritti importanti che però spesso i colleghi non sanno di avere. Questo servizio ha permesso loro di chiederne il rispetto ai coordinatori”. 

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