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  • Ravenna night run, mille corridori tra le meraviglie della città - VIDEO

    venerdì, 30 giugno 2017

    Nona edizione per la Ravenna night run, che si è corsa ieri sera con partenza da Piazza Kennedy su un circuito notturno di 5 chilometri nel cuore della città. La night run è stata la prima corsa del Ravenna Running tour, iniziativa organizzata da Ravenna Runners Club. Confermati i numeri dello scorso anno con più di mille partecipanti e registrato il record per la corsa competitiva che, con 330 iscritti, ha incrementato del 20% circa i numeri del 2016. La nona edizione ha visto correre nella gara competitiva podisti, sportivi e cittadini italiani e stranieri, dai 18 anni in poi, suddivisi in varie categorie divise per età. Il circuito, che viene ripetuto tre volte, ha toccato tutto il centro storico della città bizantina, con passaggio anche davanti ad alcuni monumenti storici della città come la Tomba di Dante, la chiesa di San Giovanni Evangelista e la Torre pendente, e ha suscitato grande attenzione dei turisti, anche stranieri, che in centro hanno assistito al passaggio dei corridori. Il miglior tempo generale della competitiva è di Alberto Della Pasqua (Dinamo Sport), sul podio con il tempo di 15’ e 34”, seguito da Nicholas De Nicolò (Dinamo Sport) con 3” in più di Alberto e Gianluca Borghesi (Avis Castel San Pietro) con 15’50”. Tempi eccezionali per i tre ragazzi promesse del running ravennate. Ancora un altro podio per il ravennate Davide Tirelli (51 anni), primo a tagliare il traguardo per la sua categoria (C) con un tempo di 17’ e 18”, tempo che lo posiziona al settimo posto nella classifica generale. Per le donne la prima a tagliare il traguardo è Sara Papais con 18’14” davanti per 28” alla campionessa della Maratona di Ravenna 2016 la forlivese Anna Spagnoli (Edera atletica Forlì) con il tempo di 18’43” e terza con 19’05” Nadiya Chubak. Tra i runner il Tenente Colonello dell’Arma dei Carabinieri Fabio Bonucchi, che ha dichiarato di correre tutte e tre le gare di Ravenna Running tour, l'assessore allo sport Roberto Fagnani e l'assessore al turismo Giacomo Costantini, il consigliere Pd Rudy Gatta e il batterista dei Modà Claudio Dirani. "Siamo tutti molto contenti di essere qui a disputare questa bella corsa tra i monumenti del centro di Ravenna – ha affermato l’assessore Fagnani – soprattutto dopo il disastro causato ieri dal violento temporale che si è abbattuto sulla città. Ringraziamo il sindaco, le forze dell’ordine, i volontari e il buon cuore di tutti i cittadini, perché gli interventi sono stati immediati e grazie a questo oggi il centro è già in ordine per poter permettere di correre la gara". Prima della Night Run la piazza si è animata di tanti giovani per il Memorial Maurizio Rivano, la gara di velocità riservata al settore giovanile. Dei giovani runner sul podio del memorial Alessandro Casanova, già vincitore l’anno scorso, e Sara Fusconi per le ragazze. “La corsa è una passione – ha dichiarato il diciassettenne Casanova – che ti porta a migliorare sempre, una bella sfida con se stessi”. Grande soddisfazione del presidente di Ravenna Runners Club Stefano Righini. “In Piazza Kennedy si è respirata una bella aria fatta di colori passione e sana competizione. Tantissimi i partecipanti alla competitiva e questo ci fa capire che la Ravenna night run continua a crescere. Ancora più bello poi è vedere i curiosi, i turisti e gli appassionati seduti nei tavolini del centro storico per assistere al passaggio degli atleti. Da qui si vede il successo di queste manifestazioni”.

  • Grandine, vento e scariche di pioggia torrenziali: il nubifragio in centro a Ravenna - VIDEO

    mercoledì, 28 giugno 2017

    Nel tardo pomeriggio di mercoledì si è abbattuto un violento nubifragio su Ravenna, che per una decina di minuti ha paralizzato la città con grandine e scariche di pioggia e di vento violentissime. Le raffiche hanno fatto cadere biciclette e bidoni, mentre l'acqua si è spinta fino all'interno di alcuni locali, impedendo alle persone di uscire in strada e causando disagi.

  • Scontro tra camion sull'A14, scoppia l'inferno: il video del dramma in autostrada

    lunedì, 12 giugno 2017

    Drammatico il bilancio: un autotrasportatore, di nazionalità straniera, ha perso la vita, intrappolato in quel che è rimasto dell'abitacolo del mezzo. L'altro conducente coinvolto, anche lui straniero, è tratto in salvo dalle lingue di fuoco e, dopo esser stato stabilizzato, trasportato con l'elicottero al Trauma Center dell'ospedale "Maurizio Bufalini" di Cesena col codice di massima gravità

  • L'ambulanza va in fiamme e chiama i soccorsi: attimi di paura - VIDEO

    giovedì, 8 giugno 2017

    Un'ambulanza che per una volta, invece di prestare soccorso, è stata costretta a richiederlo: è successo intorno alle 3 di giovedì pomeriggio su via Romea vecchia, nei pressi dell'intersezione con via Maravina, quando un'ambulanza di Romagna assistenza e servizi ha improvvisamente preso fuoco. Il mezzo di soccorso si trovava in fase di revisione in un'officina. Durante il collaudo, dal vano motore ha iniziato a uscire fumo nero e poco dopo le fiamme provenienti dal motore hanno invaso tutta la parte anteriore del mezzo. Non distante dall'incendio si trovava una pattuglia dei Carabinieri, che è immediatamente intervenuta chiudendo il tratto di strada coinvolto e mettendo in sicurezza la zona. I militari hanno tentato di domare l'incendio con degli estintori, ma sono stati costretti ad allontanarsi per via di alcune bombole d'ossigeno presenti a bordo dell'ambulanza che avrebbero potuto esplodere. Prontamente sono giunti sul posto anche i Vigili del Fuoco con una squadra e l'autobotte, che in breve tempo sono riusciti a domare l'incendio. Il conducente, uscito non appena accortosi delle fiamme provenienti dal cofano, non ha riportato conseguenze fisiche. Le cause dell'accaduto sono in corso d'accertamento da parte di Vigili del Fuoco e Carabinieri. Sul posto sono giunti anche la Polizia Municipale di Ravenna e il personale per la pulizia delle strade.

  • Dalla Svezia all'Iran passando da Ravenna per combattere il terrorismo: il viaggio di Kamran - VIDEO

    martedì, 6 giugno 2017

    Una camminata dalla Svezia all'Iran per protestare contro il terrorismo e il fondamentalismo e lanciare un appello per chiedere maggiori diritti: è "Walking to Iran for freedom", il viaggio intrapreso da Kamran Ghaderi, 46enne nato in Iran e trasferitosi in Svezia a 15 anni per scappare dalla guerra. Kamran è partito il 20 marzo dalla Svezia, dove vive con la moglie e due figli, e ha già attraversato 9 paesi. "Dalla Svezia sono arrivato in Polonia, poi in Germania, Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia e Ungheria, ma al confine con la Serbia ho dovuto fermarmi e cambiare rotta: in Ungheria termina lo "Spazio Schengen", dove la circolazione delle persone è libera. Il mio passaporto iraniano, infatti, non è più valido perchè quando sono scappato dalla guerra, secondo il governo, ho "abbandonato" il mio paese: per poter andare oltre avrei dovuto firmare il "mercy call" all'Āyatollāh, ma non l'ho fatto per una questione di principio". Kamran ha così dovuto cambiare percorso su due piedi, risalendo per la Slovenia e arrivando in Italia. "Sono passato dal Friuli, fino a poco fa ero a Venezia e ora sarò per qualche giorno a Ravenna. Poi scenderò verso Bari, da dove mi imbarcherò per la Grecia e potrò richiedere un nuovo passaporto all'ambasciata. Passerò dalla Turchia e arriverò in Iran tra agosto e settembre". Kamran viaggia con un carrellino a tre ruote su cui ha caricato lo stretto necessario per vivere. "Ho con me una tenda, di notte mi accampo un po' dove capita: spesso i residenti mi indicano zone in cui posso sostare senza problemi, altre volte invece mi viene chiesto di spostarmi. Ogni tre o quattro notti mi fermo in un hotel, così posso lavarmi e riprendermi un po'". Fino a qualche mese fa Kamran era un insegnante di sostegno e praticava sport e allenamento a livello molto intenso: "Mi sono licenziato dopo un brutto incidente in skateboard che mi ha causato un danno al collo. Non potevo più allenarmi come prima, quindi ho iniziato a camminare. Così, un po' per caso, è nato tutto. Certo non è facile, i chilometri sono tanti e spesso sbaglio strada, nonostante abbia sempre con me il navigatore. Inizialmente, secondo il percorso che avevo programmato, avrei dovuto camminare per 6000 chilometri circa: ora credo siano diventati 7000". L'intrepido viaggiatore sta affrontando questo cammino per un motivo ben preciso: chiedere maggiori diritti, auspicando alla pace in segno di protesta contro il terrorismo e il fondamentalismo, non solo islamico, ma di qualunque tipo. "Sogno un mondo in cui poter vivere senza estremismi. Lo faccio soprattutto per gli iraniani, che spesso mi scrivono messaggi di supporto perchè apprezzano quello che faccio e perchè anche loro sognano un mondo migliore, in cui poter vivere davvero liberi". Kamran ha gli occhi lucidi mentre racconta la sua storia: "In Iran c'è una situazione orribile, e io non riuscivo più a sopportare questa "pazzia" senza fare nulla. È un atto simbolico: cammino per la pace. Ci sono intere popolazioni sotto il dominio del fondamentalismo islamico che meritano una vita migliore. Sento che Dio mi ha dato la forza e le gambe per fare questo. Chiunque merita di avere una bella vita, e gli iraniani non sono un'eccezione". Kamran sa che dovrà affrontare tanti rischi, soprattutto quando si avvicinerà all'Iran. Sul carrellino con cui gira ha affisso la vecchia bandiera iraniana, raffigurante un leone. "È la bandiera che abbiamo avuto fino alla Rivoluzione islamica del 1979. In Iran è vietato esporre questo simbolo: è una cosa per cui si rischia l'impiccagione. So che è pericoloso: una volta arrivato in Iran voglio raggiungere la tomba di Ciro il Grande, fondatore dell'impero persiano. Mia moglie è spaventata ma mi ha sempre supportato, stiamo insieme da 26 anni quindi mi conosce e sa che questa cosa è molto importante per me. Personalmente non riesco a sentire la paura, credo che l'amore che ricevo ogni giorno dalle persone che incontro sia talmente grande da sconfiggerla. La gente è davvero premurosa, in ogni paese in cui sono passato: ho ricevuto tanti aiuti, chi mi ha dato acqua, cibo, più volte mi hanno aiutato a sistemare il carrellino che si è rotto camminando. Mi sento amato, non avrei mai immaginato che le persone potessero essere così calorose e cordiali". E l'apprezzamento dell'attività di Kamran è evidente: mentre parliamo in un bar del centro, alcune persone sedute al tavolo di fianco al nostro ascoltano in silenzio la sua storia e decidono, senza dire nulla, di offrire la consumazione al ragazzo, che quando cerca di pagare alla cassa e scopre quanto accaduto si commuove. "Vedi? È questo ciò di cui parlo. Le persone sono fantastiche". Fino ad ora Kamran si è autofinanziato, ma adesso sta iniziando a pensare di realizzare un crowdfunding. "Il progetto sta diventando sempre più costoso. Questa settimana inserirò sulla mia pagina Facebook e Instagram un codice bancario su cui chi vorrà potrà effettuare una piccola donazione, preferibilmente non più di due euro. Ma la cosa davvero importante è ricevere supporto, anche solo tramite un "like" alla pagina, è la cosa che mi dà la forza di andare avanti". Per contattare Kamran è possibile visitare la pagina Facebook "Walking to Iran for freedom - Swenedtoiran" o cercare il profilo Instagram "swedentoiran".

  • Dodici ore di pizza in Darsena per aiutare una ragazza madre malata di leucemia - VIDEO

    giovedì, 1 giugno 2017

    Dodici ore di pizza, sfornata una dietro l’altra nella giornata di mercoledì in Darsena Pop Up. L’originale iniziativa è nata da uno scopo benefico: aiutare una ragazza madre di 24 anni, Madalina Andreia Nistor, malata di leucemia. La giovane è in cura al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Quattro pizzaioli della zona hanno così deciso di lanciare questa iniziativa benefica e hanno trovato il sostegno dell’Ail (Associazione italiana contro la leucemia) e del comune di Ravenna

  • "La scuola è nostra e non si tocca": gli studenti dell'Olivetti scendono in piazza - VIDEO

    giovedì, 1 giugno 2017

    Giovedì mattina gli studenti dell'istituto Olivetti hanno sfilato per la città partendo dalla loro scuola fino a piazza del Popolo, dove si sono fermati chiedendo a gran voce un incontro con il sindaco. Gli studenti hanno manifestato contro il trasferimento della scuola dall'attuale edificio di via Bixio in via Umago, sede attuale dell'istituto professionale Callegari. "Siamo venuti a conoscenza del trasferimento immediato della nostra struttura - commentano i rappresentanti d'istituto Christian Orselli e Hanane Mansour - Con questo spostamento perderemo molte cose che abbiamo ora nella nostra offerta formativa, molti laboratori e aule Lim (aule attrezzate con lavagne interattive multimediali). Abbiamo deciso di dare voce a coloro che devono vivere tutto questo. La scuola è nostra e non si tocca".

  • Sciopero dei lavoratori di pulizie e turismo: "Stesso stipendio da 12 anni"

    martedì, 30 maggio 2017

    Martedì mattina si è svolto in piazza del Popolo lo sciopero dei lavoratori del settore delle pulizie-multiservizi e del settore turismo. I lavoratori e i sindacati hanno indetto il presidio per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. "Dopo la giornata di mobilitazione nazionale dello scorso 31 marzo - spiegano i sindacati - Filcams, Cgil, Fisascat, Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti continuano a rivendicare la richiesta del rinnovo dei contratti nazionali dei relativi settori, scaduti da oltre 49 mesi".