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Disservizi

"A Savarna il FarmaCup è un sottoscala": la denuncia del consigliere

Redazione

Uno dei punti critici della sanità pubblica nazionale è l’accessibilità ai servizi, che gioca un ruolo determinante per la funzionalità e l’equità delle prestazioni offerte. Per ottimizzarla sul piano organizzativo è attivo, nelle varie realtà territoriali, il Centro Unico Prenotazioni (Cup). A Savarna questo importante servizio è offerto, in qualità di FarmaCup, presso la farmacia privata di via Savarna 243. Esso serve i residenti della località stessa e di Grattacoppa, Conventello e Torri, in totale 2.731, ai quali evita quindi di doversi recarsi a Mezzano o a Sant’Alberto. Il servizio è valido, ma la sua collocazione è assolutamente sconveniente, in quanto la farmacia ha potuto adibirvi a spazio prenotazioni solamente un sottoscala posto sul retro farmacia, raggiungibile attraverso l’area vendita e il laboratorio, dov’è situata una saletta adibita a stoccaggio dei medicinali. A parte gli aspetti poco dignitosi, questa postazione non permette a chi è addetto al Cup di lavorare nel pieno rispetto della legge sui videoterminalisti (titolo VII del decreto legislativo n. 81/2008). Causa la ristrettezza degli spazi, obbliga inoltre gli utenti ad essere ricevuti individualmente, lasciando nell’area vendita i familiari cointeressati a concordare ove effettuare le prenotazioni e in che data. Succede così che per lo stesso caso si produca un andirivieni di persone tra il sottoscala prenotazioni e l’area vendita stessa (si immagini il disagio per chi è costretto in carrozzella) dove peraltro, mancando uno spazio apposito, gli utenti in fila devono aspettare il loro turno in piedi, salvo qualche sedia messa a disposizione per i più anziani o sofferenti.

L’attuale proprietà si è insediata nella farmacia nel 2017. Contiguo alla farmacia, è libero un locale della stessa proprietà con entrata indipendente, composto di un ufficio e di un’ampia sala di attesa provvista di bagno e antibagno conformi alla normativa per disabili, nonché dotato di riscaldamento per la stagione invernale e di raffrescamento estivo. Se impiegato per il FarmaCup, offrirebbe dunque adeguati standard di privacy e confort sia per gli addetti alle prenotazioni, che per gli utenti del servizio. Questo locale è stato occupato dai medici di base di Savarna fino al 18 novembre 2017, quando sono stati raggruppati presso la succursale della Casa della Salute, istituita in via dei Martiri. Al fine di poterlo utilizzare per il FarmaCup, la proprietà si è immediatamente attivata presso il servizio Cup dell’Ausl, invitando anche sul posto il sindaco, che ne ha condiviso le ragioni. Secondo la Commissione di vigilanza sulle farmacie, la soluzione sarebbe creare un’apertura nella parete che separa la farmacia dall’altro locale, creando due ambienti comunicanti. Trattandosi però di un muro portante, i lavori ricadono sotto la normativa antisismica, facendone lievitare oltremodo i costi e scoraggiando un investimento che sia a totale carico della proprietà.

La nostra proposta è che sia data alla farmacia la possibilità, a beneficio dell’efficienza e del decoro del servizio, di adibire a FarmaCup l’ambiente adiacente, utilizzandone l’ingresso autonomo, in attesa che si trovi una soluzione permanente condivisa col servizio Cup e con la Commissione di vigilanza sulle farmacie. In tal senso, il capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, Alvaro Ancisi, indirizzerà a breve un’interrogazione al sindaco, che, in rappresentanza dei cittadini ravennati, è membro della Conferenza Sociale e Sanitaria dell’Ausl Romagna, organo aziendale di indirizzo e di controllo politico- amministrativo.

Nicola Carnicella, consigliere territoriale di Lista per Ravenna

Il CUP sottoscala di Savarna, foto bis-2-2

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