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La proposta: "Invece di vietare la spiaggia ai cani, punire i proprietari che li tengono liberi"

E' dal 1975 che mio marito ed io frequentiamo la spiaggia libera a nord di Lido di Classe. Abbiamo una piccola villetta e durante la stagione estiva ci armiamo di biciclette, ombrelli, acqua, pranzo e dopo un paio di chilometri di percorso in bici in pineta arriviamo alla spiaggia, dove stiamo fino a sera. Così è stato fino all’estate scorsa. Quest’anno non sarà così, perché il problema è diventata la nostra cagnolina di 2 chili e mezzo che viaggia con noi in un marsupio, guinzagliata, ma che non può più entrare in spiaggia. Siamo rimasti sbigottiti dal divieto, anche perchè si era creato un bel gruppo di amicizie con persone con cagnolini che provenivano da altre regioni. Non capiamo perchè vietare anzichè punire chi si comporta in modo scorretto tenendo i cani liberi. Ci siamo chiesti se fosse corretto questo comportamento, che per punire uno punisce tutti. La zona destinata ai cani è la spiaggia libera a sud di Lido di Classe, a ridosso degli scogli, limitata, e quindi affollata. Anche se non comprensibile il divieto, e sperando in un ripensamento per far contenti tutti, con controlli seri e puntuali, eventualmente si potrebbe fare una zona per cani anche nella zona della spiaggia libera a nord? Se ci vanno le persone, perchè non un animale al guinzaglio? Si può avere un confronto con l’amministrazione? Come si fa a proibire a una famiglia una vacanza al mare perchè porta con sè il cagnolino? Bisognerebbe ringraziare invece le persone che si portano appresso il piccolo "peloso" di casa, anche per disincentivare gli orribili pensieri di poter abbandonarlo.

Serena e Stefano da Forlì

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